Le reazioni

L'avvocato Vittorini: «Una sentenza giusta, non cercavamo una vendetta»

di Paolo Cittadini
L'avvocato Piergiorgio Vittorini ha rappresentato la terza figlia di Laura Ziliani che si è costituita parte civile
L'avvocato Piergiorgio Vittorini ha rappresentato la terza figlia di Laura Ziliani che si è costituita parte civile
L'avvocato Piergiorgio Vittorini ha rappresentato la terza figlia di Laura Ziliani che si è costituita parte civile
L'avvocato Piergiorgio Vittorini ha rappresentato la terza figlia di Laura Ziliani che si è costituita parte civile

«La parola ergastolo è sempre molto dura da sentire alla lettura di una sentenza, ma ritengo che la decisione della Corte sia stata giusta». Così l’avvocato Piergiorgio Vittorini, il legale della terza figlia di Laura Ziliani, commenta la condanna inflitta alle sorelle Zani e a Mirto Milani. «Ci aspettavamo forse qualcosa di più - ha aggiunto l’avvocato Vittorini - Ma non eravamo qui per cercare una vendetta. Volevamo solo fare apprezzare alla corte quegli elementi che hanno portato a una conclusione che non poteva essere differente». Infine il legale ha riservato un pensiero per la propria assistita. «Ora la cosa più importante è tutelare la più fragile (è affetta da una disabilità) delle figlie di Laura Ziliani».

Hanno invece preferito non commentare la sentenza Massimo e Michele Ziliani, i fratelli della ex vigilessa di Temù. «Andate pure via - hanno detto, in dialetto, ai cronisti che cercavano di ottenere una loro dichiarazione - Non abbiamo nulla da dire».

Ha preferito non parlare anche  Simona Prestipino, l’avvocato di Mirto Milani, che durante le sue repliche aveva chiesto che i giudici della corte d’Assise riconoscesse le attenuanti generiche per il suo assistito. Provata è apparsa l’avvocato Maria Pia Longaretti, la legale di Silvia Zani la maggiore delle figlie di Laura Ziliani. «Non ho niente da dire - si è limitata a commentare aggiungendo poi - Silvia in carcere sta affrontando un percorso». Poche le parole anche dell’avvocato Michele Cesari, il legale di Paola Zani la più piccola delle sorelle e che al momento del delitto era da poco maggiorenne. «Non è questo il momento - ha spiegato il professionista che alla lettura della sentenza ha cercato di rincuorare la ragazza - L’ergastolo è sicuramente grave a 19 anni». 

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