Fino a marzo

La neve per ora non c’è ma Brescia ha già pronto il suo Piano

di Mimmo Varone
Predisposto dal settore Strade della Loggia e gestito da Aprica, collaudato per 20 anni e affinato continuamente. Dall’anno scorso attivi anche servizi per seguire l'evoluzione del meteo
Il Piano è calibrato sulla base della neve prevista
Il Piano è calibrato sulla base della neve prevista
Il Piano è calibrato sulla base della neve prevista
Il Piano è calibrato sulla base della neve prevista

Centotrenta mezzi tra grandi e piccoli, 200 operatori, 2.400 tonnellate di salgemma stivate nei depositi di via Zammarchi, Reverberi e Codignole oltre a 300 tonnellate in sacchi, sabbia e miscelato sabbia/salgemma sono pronti per mantenere transitabili e sicuri 1.600 chilometri di strade cittadine e due milioni di metri quadrati tra marciapiedi e aree pedonali. E’ il Piano neve della città, predisposto dal settore Strade della Loggia e gestito da Aprica, collaudato per 20 anni e affinato continuamente. Dall’anno scorso è attivo anche un primario centro meteorologico selezionato da Aprica stessa per seguire l’evoluzione in diretta di perturbazioni ed eventuali nevicate. Si aggiunge al servizio meteo dell’Aeronautica militare a cui da sempre la Polizia locale è collegata.

Attivo fino a marzo

Il Piano è attivo dallo scorso lunedì 6 novembre e andrà avanti fino a domenica 10 marzo con reperibilità garantita tutti i giorni h24 e le solite modalità operative. Lo hanno illustrato ieri mattina alla commissione Lavori pubblici l’assessore alla partita, Valter Muchett,i e il responsabile del settore Strade, Francesco Simonetti. Muchetti esorta i cittadini a farsi parte attiva, magari spalando il pezzo di marciapiede davanti casa o aiutando gli anziani della porta accanto. Ripete l’invito a non lasciare le auto fuori, soprattutto nelle strade strette dei villaggi per non intralciare gli spalaneve. E avverte che il Piano funziona sulla base di priorità, sicchè non bisogna aspettarsi che tutte le strade siano ripulite in un attimo.

Come funziona

Ed ecco, in sintesi, come funziona. In previsione di gelate o presenza di nevischio scattano gli interventi preventivi di salatura su una trentina punti sensibili, per lo più cavalcavia e sottopassi ma anche su via Montelungo facile a gelare. Nell’imminenza di nevicate può aggiungersi il presidio di 37 snodi viabilistici con mezzi dotati di lame e spargisale. Ai primi fiocchi accendono i motori per spargere i fondenti. Se poi la nevicata si fa intensa, tutti i mezzi disponibili entrano in funzione e nell’arco di alcune ore, più di giorno per via del traffico e meno di notte, compiono il lavoro. Una giornata con tutti i mezzi e uomini fuori può costare intorno ai 150 mila euro. Le operazioni scattano quando i bollettini dell’Aeronautica, che arrivano due volte al giorno, tra le 6 e tra le 18 e le 19, tarati su 3 zone specifiche della città (Prealpino, via Olivi a 400 metri di altitudine e Villaggio Sereno), segnalano possibilità di neve.

La polizia Locale allerta subito il settore Strade del Comune di Brescia, ma anche altre organizzazioni perché si attivino in autonomia. I tre uomini, sempre reperibili su input di Simonetti, escono per verificare lo stato effettivo delle strade. Lo hanno fatto anche lunedì, quando hanno riscontrato 6 centimetri di neve ghiacciata dal San Gottardo in su, isul monteMaddalena, ed è scattato un intervento notturno per garantire la viabilità. Precipitazioni intense In caso di nevicata e accumuli oltre i 5 o 6 centimetri, 32 mezzi con 47 operatori si occupano di 27 percorsi principali (Via San Polo, Turati oltre agli svincolii della tangenziale sud e le altre vie più «a rischio»). Altri 27 mezzi con altrettante persone pensano a 21 percorsi «creati» all’interno dei quartieri cittadini. Del centro storico e dei siti istituzionali (Pronto soccorso, Metro, ospedale Civile, Questura…) si occupano 11 mezzi con 14 addetti. Aprica, intanto invia spalatori in 37 aree pedonali. Le cooperative intervengono con altre 70 persone per liberare le aree davanti alle stazioni metro, alle scuole, alle farmacie, alle case di riposo, eccetera. Da quando scatta l’allerta al completamento delle operazioni passano dalle sei alle 7 ore, e le prime due se ne vanno tra sopralluoghi e attivazione della complessa macchina del Piano neve per la stagione invernale 2023-2024.

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