LA NOTA METEO

Immacolata, ponte tra grigio, freddo e brina. Poi nebbia in pianura e sole in quota (ma la neve latita)

di Alessandro Azzoni
Le previsioni del tempo per Brescia e provincia

Freddo pungente (minima di -4° stamane verso il cremonese, -10° nelle vallate alpine e -2° in città), nebbia a banchi e brina parlano chiaro: l'inverno è arrivato. Una debole perturbazione alimentata da aria più mite sta però avanzando verso l'Italia con l'intenzione di interessare quasi esclusivamente le regioni tirreniche e l'Italia meridionale, dove il tempo peggiorerà molto più che su quella settentrionale. Se oggi, giovedì 7 dicembre, dominerà il sole, domani sulla Lombardia orientale il cielo si presenterà per lo più coperto con la possibilità di qualche veloce pioviggine nel pomeriggio sera. Senza il sole, le temperature diurne resteranno su valori decisamente bassi, non superiori ai 5-6 gradi. A seguire, arriverà l'alta pressione e il tempo si stabilizzerà, sebbene in un contesto invernale.

Alta pressione in cattedra. Tempo stabile per più giorni

Dal fine settimana entrerà in scena un grande anticiclone subtropicale capace di stabilizzare il tempo almeno fino alla metà della prossima settimana. Il nome non deve ingannare; in queste situazioni il suolo dell’area padana genera molta nebbia, capace di rimanere "incollata" al suolo per giorni anche nelle ore diurne, aumentando a dismisura l'umidità e la sensazione di freddo. L'aria mite e leggera dell'anticiclone prenderà la via della montagna, dove dagli 800 metri in su si prevede, da sabato, tempo soleggiato e mite almeno fino a mercoledì. L'inversione termica sarà piuttosto accentuata: durante il giorno, attorno ai mille metri di quota le temperature saranno più elevate di almeno due o tre gradi rispetto a quelle della Valpadana.

Anticicloni padroni dell’inverno. Sempre meno neve in montagna

L'alta pressione è sempre più una costante dell'inverno mediterraneo. È un vero e proprio muro che impedirà alle perturbazioni atlantiche di approdare nel Mediterraneo, allontanando di conseguenza l'appuntamento con le grandi nevicate che le Alpi attendono e che in gennaio negli ultimi anni hanno sempre fatto fatica a manifestarsi. Qualcosa potrebbe cambiare dalla metà della prossima settimana, quando sarà probabile l'arrivo di un nuovo impulso freddo artico in grado di dare vita a maltempo diffuso anche sulle Alpi e sull'area padana.

Dicembre non sarà mite, ma il freddo vero rimane per ora lontano

L'inverno si sta comunque affermando con decisione, senza lasciare spazio a correnti troppo miti. Nei prossimi giorni l'Europa orientale sarà nuovamente coinvolta in una circolazione fredda continentale in grado di influenzare anche il clima italiano. Per il freddo vero, quello di marca continentale, servono le correnti russo-siberiane, quanto mai assenti negli ultimi anni. Sotto questo profilo, un dicembre realmente gelido manca ormai dal 2010, quando sulla pianura bresciana si registrarono 8/9 gradi sotto zero, preceduti da 4-5 centimetri di neve.

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