L'OPERA

Quattro colonne greche nella stazione metro Bresciadue: Angelidakis per «SubBrixia»

Inaugurato questa mattina il monumentale intervento site specific concepito per l'ingresso della stazione Bresciadue
Le colonne greche inaugurate alla stazione Bresciadue (Only Crew)
Le colonne greche inaugurate alla stazione Bresciadue (Only Crew)
L'inaugurazione dell'opera di Angelidakis alla stazione Bresciadue (Only Crew)

Una nuova opera permanente entra a far parte di SUBBRIXA, la collezione di arte contemporanea che si sviluppa come una grande esposizione pubblica lungo le 17 stazioni della metropolitana di Brescia, promossa da Ubi Fondazione Cab, realizzata con Gruppo Brescia Mobilità e Comune di Brescia, con il coordinamento curatoriale di NERO.

E' stato inaugurato questa mattina BrixiaDue, il monumentale intervento site specific che Andreas Angelidakis ha concepito per l’ingresso della stazione Bresciadue, in via Cefalonia. Come in un immaginario ritrovamento archeologico, quattro imponenti colonne greche, della lunghezza di 13 metri ciascuna, trasformano i contrafforti che sovrastano la discesa ai binari, offrendo ai passeggeri un ironico viaggio nel tempo.

L’opera risponde all’invito di SUBBRIXIA cogliendo negli strati sotterranei della metropolitana una metafora della stratificazione del tempo, un mondo inesplorato dove tutto è possibile: è così che la città antica, Brixia, si sposta all’interno di uno dei luoghi più contemporanei e tecnologici della città.

BrixiaDue  inaugura dopo l’opera Mind the Gap (2022) di Nathalie Du Pasquier che ha reinterpretato l’ingresso della Stazione Vittoria utilizzando un materiale tradizionale, la mattonella in ceramica, per dare vita a nuove forme ed evocazioni dello spazio. SUBBRIXIA include anche gli interventi site specific permanenti già realizzati da Marcello Maloberti (Brixia, 2015, Stazione FS) e Patrick Tuttofuoco (Gothic Minerva, 2016, Stazione San Faustino), oltre ad aver ospitato opere temporanee di Rä di Martino, Francesco Fonassi ed Elisabetta Benassi.

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