ISTRUZIONE E LAVORO

Scuola, in otto anni a Brescia 1.600 docenti precari in più

di Natalia Danesi
I dati elaborati dalla Uil. Emblematica la situazione del sostegno: in Lombardia le assunzioni a tempo determinato sono passate da 7.941 nel 2015 a 15.242 nel 2023

«Il numero sempre crescente di precari nella scuola della nostra regione non è altro che il risultato di procedure di reclutamento inadeguate e di investimenti insufficienti fatti fino ad oggi. Una situazione che ha portato a un eccessivo utilizzo di personale a tempo determinato, con ripercussioni negative sulla stabilità del lavoro e sulla qualità dell’istruzione».

Non ci sono dubbi per il Segretario generale Uil Scuola Rua Lombardia Abele Parente che illustra e commenta i dati elaborati da Uil Scuola Lombardia delle province lombarde sul precariato della scuola pubblica.

I dati in Lombardia

  • GLI INSEGNANTI PRECARI: Nel 2015, in Lombardia, gli insegnanti precari erano 17.343, nel 2023 se ne contano quasi il doppio, ben 31.696. Il personale a tempo indeterminato è passato dal 2015 dalle 96.510 unità del 2015 alle 88.682 unità del 2023, con una percentuale di lavoratori a tempo determinato sul totale in crescita del 26,33 per cento.
  • I DOCENTI DI SOSTEGNO: Emblematica la situazione dei docenti di sostegno a tempo indeterminato: 9.943 nel 2015 per arrivare, nel 2022, a 7.763, a fronte comunque delle innumerevoli certificazioni, che ogni anno aumentano in Lombardia, e delle cattedre scoperte sul territorio lombardo. Per contro, crescono i docenti a tempo determinato sul sostegno, che passano da 7.941 nel 2015 a ben 15.242 senza essere stabilizzati.
  • Il discorso non cambia nemmeno PER IL PERSONALE ATA A TEMPO INDETERMINATO: collaboratori scolastici, addetti nelle segreterie, assistenti tecnici e figure specializzate, che dovrebbero garantire apertura, sorveglianza e l'ordinaria amministrazione della scuola, è passato dalle 24.161 assunzioni del 2015 alle 23.275 del 2023. Con una crescita, di contro, del personale supplente di ben 1.145 unità.

I dati a Brescia

Una tendenza regionale che viene replicata, tale e quale, anche a Brescia:

  • I DOCENTI A TEMPO DETERMINATO passano, sempre secondo le elaborazioni di Uil Scuola, dai 2.587 del 2015 ai 4.179 del 2003 (dal 16,2% al 24,58%); per contro i docenti a tempo indeterminato diminuiscono, da 13.332 a 12.823
  • I DOCENTI DI SOSTEGNO a tempo indeterminato passano dai 1.145 del 2015 a 1.050 del 2023; per contro, i precari salgono da 2.013 a 2.772.
  • Il PERSONALE ATA pure passa da 3.357  unità a tempo indeterminato nel 2015, a 3.263 nel 2023; per contro, salgono gli impiegati precari da 614 a 1.184.

Le valutazioni di Uil Scuola

Il segretario di Uil Scuola Rua Lombardia ribadisce che basterebbero 180 milioni di euro per stabilizzare 250mila precari, secondo uno studio condotto dalla Uil alla fine del 2022. Questo costo, pari a 716,12 euro per unità di personale, rimane una soluzione valida e urgente per risolvere la crisi attuale: «Senza una stabilizzazione del personale mettiamo a rischio il futuro delle nuove generazioni e, di conseguenza, del nostro Paese», valuta Parente.

  • «Per il personale docente e le supplenze sul sostegno – continua Parente – bisogna garantire il più possibile che gli alunni con disabilità abbiano un docente specializzato, come previsto dalla Legge Quadro sulla disabilità 104/92. A tal fine, una volta esaurita la prima fascia sostegno delle GPS della propria provincia, bisogna adottare soluzioni efficaci per assumere insegnanti specializzati da altre province, prima di passare a nominare da seconda fascia GPS o da graduatorie incrociate docenti non specializzati», creando graduatore eventualmente nazionali e regionali o adottando la mini-call veloce per assegnare in modo obiettivo e trasparente gli incarichi a tempo determinato per i posti residuali di sostegno. 
  • «Per il personale ATA – conclude Parente – va autorizzato ogni anno il 100 per cento del turnover. Nello scorso anno scolastico su 27.704 posti vacanti, ne sono stati autorizzati, per le immissioni in ruolo, meno della metà (10.116)».
  • Infine per quanto riguarda le supplenze brevi per i collaboratori scolastici, secondo la Uil, la soluzione può essere trovata nell’introduzione di una graduatoria, su base volontaria, per le supplenze di pochi giorni, con particolari e celeri modalità di interpello e con immediata presa di servizio. Analogamente a quanto già previsto per il personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria (“supplenze fino ai 10 giorni”) personale al quale è consentito, al momento dell’aggiornamento delle graduatorie, di dichiarare tale disponibilità per un certo numero di scuole.

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