LE REAZIONI

Sicurezza in città, Loggia al contrattacco: «Gettare fango sugli agenti è screditare le istituzioni»

di Eugenio Barboglio
Castelletti e Muchetti difendono la Polizia Locale: «Da dieci anni aspettiamo che si realizzino le promesse di Bordonali»
Castelletti e Muchetti difendono la Locale
Castelletti e Muchetti difendono la Locale
Castelletti e Muchetti difendono la Locale
Castelletti e Muchetti difendono la Locale

Laura Castelletti qualche ora dopo la rapina alla gioielleria di via X Giornate, la via X Giornate pedonalizzata e trasformata in salotto, ma inaspettatamente diventata terreno privilegiato di rapine violente, ha preso il cellulare e ha messaggiato al ministro dell’Interno, Piantedosi. Il quale, sabato, aveva altro a cui pensare: il manganellamento dei ragazzi delle superiori a Pisa l’aveva messo sulla graticola mediatico/politica e rimbalzato da una riunione all’altra.

«Non ha risposto al messaggio con un altro messaggio - ha detto la sindaca - ma attraverso il suo ufficio ha fatto sapere che era pienamente consapevole della situazione a Brescia». E tanto basta, per ora, a Castelletti, in attesa dei rinforzi: «Mi interessava che l’allarme arrivasse e che a Roma ne fossero consapevoli», dice.

Giunta al contrattacco

A Brescia invece le forze di opposizione con i loro attacchi alla Polizia Locale «accusata di inefficienza e di passare il tempo in ufficio invece che in strada, crea un sentimento di insicurezza e di sfiducia nelle istituzioni, e questo non fa bene», dice il comandante della Locale, Marco Baffa.

L’assessore Valter Muchetti prende decisamente le parti dei «suoi uomini». «Gettare fango sulle forze dell’ordine non è il modo di fare il bene della città. Il centrodestra accusa di incapacità gli stessi uomini che operavano quando c’era Rolfi vicesidaco». Come dire, allora erano perfetti adesso non più? In questo, secondo l’assessore alla Sicurezza, si leggono «pressapochismo e malafede». Esattamente «quel pressapochismo e malafede che traspare dalle parole dell’onorevole Simona Bordonali» quando invoca il Taser per gli agenti o sottolinea il fatto che il Daspo non sia ancora entrato nel regolamento della polizia municipale: «Ricordo all’onorevole Bordonali che aveva promesso che la Locale avrebbe avuto accesso alla banca dati del ministero. Il che significa per un agente sapere chi ha difronte prima di affrontarlo, se è un bravo ragazzo o un delinquente incallito. Una cosa non da poco, ma che dopo 10 anni e a dispetto delle promesse di Bordonali non è ancora possibile».

I contributi della Regione

Castelletti e Muchetti ricordano anche un altro particolare, che non è secondario, dicono: «La Regione Lombardia, pure governata dal centrodestra, ha ridotto da 20 a sei milioni di euro i contributi alle polizie locali lombarde. Non ci pare il caso che vengano a dare lezioni».

Castelletti, andando alla riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico di ieri mattina ha letto altre parole di Bordonali: «Dice che il sindaco è il primo responsabile della sicurezza in città. Se fosse davvero così sarei stata io a convocare il comitato di stamattina e non avrei invece chiesto alla prefetta di farlo. Questo non significa che la Loggia non sia interessata e non prenda in carico la situazione. Nessuno vuole né deve nascondere le criticità, ma neppure negare le risposte che vengono date. Non abbiamo bisogno di narrazioni distorte».

Suggerimenti