brescia

Stazione metro Volta, ragazzino accerchiato da 4, minacciato e rapinato

di Paolo Cittadini
Il sedicenne è stato bloccato da un gruppetto di coetanei. Preso per il collo, è stato derubato del portafoglio
L'ennesimo episodio di violenza è avvenuto sabato pomeriggio alla stazione metro della Volta
L'ennesimo episodio di violenza è avvenuto sabato pomeriggio alla stazione metro della Volta
L'ennesimo episodio di violenza è avvenuto sabato pomeriggio alla stazione metro della Volta
L'ennesimo episodio di violenza è avvenuto sabato pomeriggio alla stazione metro della Volta

Ancora una aggressione sfociata in una rapina ai danni di un ragazzino. A commetterla, stando al racconto fatto dalla giovanissima vittima, sarebbe stato un gruppetto di coetanei di origine straniera. Dal centro e fino alla periferia, episodi simili sono diventati quasi la quotidianità. L’ultima aggressione risale a sabato scorso. La vittima, uno studente sedicenne residente con la famiglia in città, intorno alle 19.45 di sabato stava raggiungendo la fermata Volta della metropolitana e lì sarebbe stato affrontato da quattro giovanissimi sbucati dal nulla all’improvviso. «Mio figlio stava raggiungendo il piazzale della fermata - racconta la madre - Stava camminando sul marciapiede quando si è trovato il gruppo di ragazzi che lo ha accerchiato».

Aggredito e derubato 

I quattro a quel punto gli avrebbero chiesto dei soldi. «Volevano due euro - prosegue la mamma della giovanissima vittima - Mio figlio glieli ha dati perché aveva delle monete in tasca. Non erano però contenti e volevano altro». Ai genitori, e ai poliziotti intervenuti dopo la chiamata al 112, il sedicenne ha spiegato che a quel punto hanno iniziato a frugargli nelle tasche. «Uno di loro lo ha preso alle spalle tenendolo per il collo e lo hanno costretto a togliersi il giubbotto per rubarlo - spiega la mamma - Gli hanno preso il portafogli dove aveva documenti e trenta euro. Mio figlio è però riuscito a chiamare il papà raccontandogli praticamente in diretta quello che stava accadendo».

Fuga e paura

I quattro aggressori descritti dalla vittima hanno capito a quel punto che sarebbe stato meglio fuggire e così hanno fatto abbandonando il giubbotto a poche decine di passi di distanza. « Mi figlio li ha visti correre verso il parco di via Boves - ricorda - Non li ha seguiti. Ha spettato mio marito che nel frattempo aveva chiamato il 112». Tanto lo spavento, ma lo studente non ha riportato ferite. «E’ andata bene - ammette la madre che andrà a sporgere denuncia - I ragazzi devono stare attenti perché questi episodi sono all’ordine del giorno». 

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