TRASPORTI

Treni, al Violino è operativa la nuova stazione/GLI ORARI

di Natalia Danesi
natalia.danesi@bresciaoggi.it
Ma al debutto non mancano criticità. Legambiente: «Poche corse, carenze di informazione sugli orari, impossibile acquistare i biglietti»
Al Violino la nuova stazione dei treni
Al Violino la nuova stazione dei treni
Al Violino la nuova stazione dei treni
Al Violino la nuova stazione dei treni

E' operativa ufficialmente da ieri la nuova stazione ferroviaria al villaggio Violino, la terza in città dopo la stazione centrale e Borgo San Giovanni. Si tratta di una fermata a sei minuti dalla città, particolarmente attesa dai residenti della zona Ovest.

Una banchina, non presidiata ma dotata di telecamere

La stazione - che si trova accanto al sottopasso di via Re Rotari - ha una sola banchina con accesso facilitato per i viaggiatori con mobilità ridotta grazie ad un’ampia rampa. Non è presidiata, ma è dotata di  telecamere, di pannelli informativi digitali ed altoparlanti.  I treni che passano alla stazione Violino sono quelli della linea Brescia - Iseo - Edolo, sulla quale dal 10 dicembre è entrato in vigore l'orario invernale.

CONSULTA QUI L'ORARIO 

Il debutto e le criticità

Ad effettuare una «prova» nella prima giornata di funzionamento anche Legambiente Brescia, che ha riscontrato alcune criticità:

  1. la bassa frequenza dei treni
  2. non ci sono gli orari esposti quindi se si parte da questa stazione non si sa a quale orario si potrà tornare a meno che si vada sul portale di Trenord, ma non tutti riescono a farlo
  3. non è scritto da nessuna parte dove si acquistano i biglietti e quanto costano non c'è nessun modo per acquistare biglietti sul posto (anche se i ticket possono essere sempre acquistati in carrozza, ndr)
  4. non c'è un parcheggio biciclette
  5. nessuna indicazione sulle line urbane alternative nelle vicinanze (nel caso si perda il treno o per coincidenze di spostamento)

Condivide la prima perplessità l'assessore comunale e vicesindaco Federico Manzoni che scrive: «il livello di servizio di partenza (20 fermate in direzione Iseo e 13 fermate in direzione Città, con frequenze pomeridiane ogni 2 ore) è assai lontano da quello auspicato nel Patto per la Lombardia e recepito nella convenzione del 2018 tra Regione e Ferrovienord (ovvero un treno cadenzato ogni 30 minuti tra Iseo, la Franciacorta e la Città)».

Reazioni e polemiche

«Una bella novità per il quartiere, non c’è dubbio - è l'opinione di Fabio Rolfi, presidente della commissione Bilancio in Loggia ed ex candidato sindaco del centrodestra -. Ora bisogna abbassare le polemiche e costruire da qui il futuro, ossia la compatibilità dei due servizi, uno sub urbano, che interessa alla Città, e l’altro di carattere provinciale con i nuovi treni ad idrogeno verso la valle

«È un risultato costruito con fatica in questi anni. È un passo avanti ma non conclusivo - valuta l'ex sindaco e consigliere regionale Emilio Del Bono -. Quando abbiamo pensato e cofinanziato questa operazione con la Regione, avevamo in testa e nelle carte, un cambio di servizio, ovvero un treno che passasse ogni 15 minuti in partenza da Castegnato. Inopinatamente la Giunta Fontana ha cambiato le carte in tavola ed ha investito 400 milioni non sul servizio ma per sostituire i vettori con treni ad idrogeno. Ciò che però conta è ora premere sulla Regione affinché sia di parola ed investa sulla rete e sul servizio. Noi non molliamo affinché si arrivi ad un vero treno cittadino, una sorta di tram extraurbano che serva la zona Ovest della città e dell'area metropolitana di Brescia».

 

 

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