federalberghi

Turismo, in città e montagna: l’Immacolata sfiora il tutto esaurito

di Eugenio Barboglio
Fantini: «Nel Bresciano dati che confermano l’annata positiva» A livello nazionale un giro d’affari di quasi 4,5 miliardi
La montagna è una delle mete per il ponte dell'Immacolata, ma la preferenza va alle città d'arte
La montagna è una delle mete per il ponte dell'Immacolata, ma la preferenza va alle città d'arte
La montagna è una delle mete per il ponte dell'Immacolata, ma la preferenza va alle città d'arte
La montagna è una delle mete per il ponte dell'Immacolata, ma la preferenza va alle città d'arte

Sarà pari a quasi 4 miliardi e mezzo di euro il giro d'affari generato dal turismo durante il ponte dell'Immacolata e coinvolgerà in totale 13,3 milioni di italiani. Questi sono i dati raccolti dall'analisi realizzata da Federalberghi in occasione dell'avvio del periodo delle festività di dicembre e che evidenzia una crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 6%.

Il trend

«I dati sono decisamente positivi anche per la provincia di Brescia: in città l'occupazione delle camere è tra le più alte di sempre per questo periodo grazie anche alla chiusura dell'anno da Capitale Italiana della Cultura; in montagna le attività che hanno aperto in questi giorni sono vicine al tutto esaurito con prospettive decisamente positive anche per Natale e fine anno, favorite pure dal clima favorevole di questi giorni», ha detto il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini. Oltre il 96% dei viaggiatori rimarrà in Italia e quasi la metà soggiornerà in una struttura ricettiva, con il 28% dei turisti che avrà come meta preferita la montagna.

Sui laghi bresciani, le strutture che sono rimaste aperte, stanno avendo un flusso di prenotazioni decisamente favorevole che si protrarrà anche per il Capodanno. «La chiusura dell'anno - ha aggiunto il presidente Fantini - si preannuncia quindi più che positiva, a coronamento di un'annata turistica che per il turismo bresciano ha superato i migliori risultati del pre-Covid».

Buoni auspici per Natale

Infatti il movimento che ruota attorno alla festività dell’Immacolata è un elemento di valutazione importante per immaginare l’andamento dei flussi del Natale. Pertanto tutto fa pensare che la buona performance si manterrà anche per le Feste fino alla fine dell’anno. Secondo l’indagine di Federalberghi sulle intenzioni degli italiani per il ponte dell’Immacolata i vacanzieri trascorreranno circa 3,2 notti fuori casa con una spesa per ogni membro della famiglia (comprensiva di trasporto, vitto, alloggio e divertimenti) che cresce dai 294 euro del 2016 ai 340 euro dell’anno in corso.

Le mete

L’87,9% resterà in Italia mentre l’11,2% andrà all’estero. Tra coloro che resteranno in Italia, il 37,7% prediligerà località d’arte, il 29,6% la montagna, l’8,8% andrà al mare, un 4,5% preferirà i laghi, il 2,9% le località termali. Per coloro che sceglieranno mete estere, le grandi capitali europee saranno le più ambite, con il 66,6% della domanda complessiva. Il 10,5% prediligerà località montane d’oltralpe, il 10,1% località di mare, il 9,8% le grandi capitali extra-europee. Cosa e come scegliere La casa di parenti o amici sarà la struttura prescelta dal 31,7% dei viaggiatori, seguita a stretto giro dal 25,2% che sceglierà l’albergo, in decisa crescita rispetto al 2016 (+8,2%).

Come si sceglie la vacanza

La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 340 euro (contro i 294 euro del 2016), con un giro di affari di circa 2,5 miliardi di euro. Per ciò che riguarda la modalità di scelta della vacanza, il 58,9% utilizza i social media e la rete per decidere o quantomeno informarsi sull’offerta nelle diverse località, sui prezzi e sulle strutture di interesse. Il 29,2% ha prenotato la propria vacanza rivolgendosi direttamente alla struttura ricettiva, con un aumento rispetto al 28,2% registrato in occasione del ponte dell’Immacolata del 2016.

Suggerimenti