LA STORIA/2

Il vicesindaco «habitué» dei viaggi solidali. È al sesto tour dall’inizio della guerra in Ucraina

di Luciano Scarpetta
Angelo Delfini recupererà dai villaggi e dai borghi rurali le persone più fragili per trasferirle negli ospedali
Il vicesindaco di Puegnago Angelo Delfini torna in Ucraina
Il vicesindaco di Puegnago Angelo Delfini torna in Ucraina
Il vicesindaco di Puegnago Angelo Delfini torna in Ucraina
Il vicesindaco di Puegnago Angelo Delfini torna in Ucraina

«Dai che nom en ferie» ha commentato ironicamente Angelo Delfini, prima di partire nel fine settimana per il suo sesto tour in Ucraina dallo scoppio del conflitto bellico.

Il 54enne residente a Roè Volciano è vice sindaco al secondo mandato nel Comune di Puegnago. Piccolo imprenditore - «Ho una piccola fonderia con quattro dipendenti dove facciamo lingotti in ottone»- spiega, nel tempo libero Angelo è soccorritore volontario alla sede del 118 a Vestone e freelance anche con i Vigili del fuoco di Salò.

Fa inoltre parte del Roe - Raggruppamento Operativo Emergenze della Protezione Civile con sede a Roma- dopo aver conosciuto il presidente Gianni Marchegiani anni fa ad Amatrice. «A questo giro – spiega – viaggio da solo sempre come freelance e starò fuori circa un mese per essere aggregato al mio arrivo, in una associazione di nativi ucraini provenienti da altri Paesi. Nell’occasione sarò l’unico non madrelingua chiamato da quelli con cui ho già collaborato in passato come “esterno” al Global disaster relife time».

In servizio a Leopoli

Delfini da oggi prenderà servizio in Ucraina alla base di Leopoli. «Partiremo subito a fare le prime estrazioni dai villaggi o dai borghi all’interno dell’Ucraina, posti rurali difficili da raggiungere dove risiedono ancora gli ultimi degli ultimi, persone fragili, disabili, bambini o anziani che hanno bisogno di cure mediche e di assistenza sanitaria», spiega. Poi dove li porterete? «Qualcuno si fermerà a Leopoli mentre altri, in genere le persone che hanno bisogno di cure più urgenti, verranno trasferite nelle strutture ospedaliere adatte alle loro tipologie, in Polonia o in Germania. In Ucraina giusto per fare un esempio, scarseggia anche l’ossigeno terapeutico».

Il 10 novembre, Delfini ha compiuto gli anni «e per regalo di compleanno mi sono fatto questo mesetto circa di ferie provando ad aiutare chi è in difficoltà. Dopo aver passato una vita in fonderia, dai 14 ai 50 anni – aggiunge - con l’età matura vorrei provare a dedicare più tempo a queste cose». L’ultimo viaggio in Ucraina è stato 4 mesi fa quando con il patrocinio dell’Università di Pavia, Delfini venne accompagnato da Gabriella Bottini a consegnare medicinali. «Stavolta – chiosa Angelo Delfini – sono supportato dall’associazione Maddalina di San Felice del Benaco e dall’associazione Qualia di Milano che fa sempre riferimento all’università di Pavia». 

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