Gargnano

Peter Nabalini, lo chef da MotoGp campione del Mondo con Francesco Pecco Bagnaia

di Luciano Scarpetta
Il cuoco gardesano lavora dal 2021 per la scuderia del Team Ducati
Peter Nabalini è il cuoco del campione del mondo di MotoGp Francesco Pecco Bagnaia
Peter Nabalini è il cuoco del campione del mondo di MotoGp Francesco Pecco Bagnaia
Peter Nabalini è il cuoco del campione del mondo di MotoGp Francesco Pecco Bagnaia
Peter Nabalini è il cuoco del campione del mondo di MotoGp Francesco Pecco Bagnaia

La ricetta del campione è un segreto che Peter Nabalini di Gargnano custodisce segretamente. E' lui il cuoco del Team Ducati. E’ sempre lui che cucina i pasti del campione del mondo di MotoGp Francesco Pecco Bagnaia. Ma chi si immagina piatti elaborati nel menù è fuori strada. «La dieta è quella di uno sportivo professionista di alto livello - svela Nabalini : nello specifico di Bagnaia, si concede qualche strappo alla regola il giovedì con il dolce o al massimo una pastasciutta. Per il resto i pasti sono standardizzati e costituiti perlopiù da pasta in bianco o con il tonno, uova al mattino, tacchino, carni bianche in genere e verdure»

L’area hospitality

Il delirio è piuttosto concentrato nell’area hospitality allestita durante i giorni di gara. "Soprattutto in occasione delle tappe italiane a Misano e al Mugello - sottolinea Peter - che richiamano 270 ospiti, oltre ovviamente allo staff e al personale della squadra, una cinquantina di persone sempre al seguito».

Tre i giganteschi camion utilizzati. «Arrivati al motorhome, in due giorni e mezzo di lavoro, vengono montati e dotati anche di soppalco, pronti per accogliere gli ospiti a pranzo e a cena nel nostro ristorante, dal giovedì alla domenica». Si lavora prima, durante e dopo.

«Ad ogni appuntamento del motomondiale - racconta il cuoco classe 1986 - noi dello staff partiamo qualche giorno prima per preparare le cose al meglio, così quando arriva la squadra trova tutto pronto: in menù ci sono sempre due primi e due secondi, oltre a varie pietanze».

«Nelle gare extra europee siamo in quattro e si lavora in team con il mio “capo” veronese, lo chef Emanuele Bertolaso, mentre negli appuntamenti che si disputano in Europa il lavoro è un po’ più complesso e il numero degli addetti in cucina aumenta per l’ampliamento dell’area hospitality del team Ducati». Cuoco giramondo, in definitiva.

«Sì, con l’inizio dei test in Malesia fino a Valencia, sto via da casa più o meno 11 mesi l’anno, una figata – esclama contento -: più che un lavoro vero e proprio, una passione-lavoro che praticamente mi consente di divertirmi sempre». Nabalini ha coniugato il lavoro con la sua passione per i motori, ereditata dal padre. «Ho iniziato da giovane aiutando i miei nell’attività di famiglia – racconta di ritorno al lago dal circuito di Valencia, dove nei giorni scorsi si sono disputati i primi test di tutti i team di motoGp -: l’avvento nel moto sport avviene invece nel 2015 al South Garda Karting di Lonato, dove ho iniziato a fare le stagioni come cuoco e hospitality per il Team Tony Kart».

Nel 2021 la svolta. «Inaspettata: c'è stata la chiamata di un amico per avvisarmi che al team Yamaha di motop cercavano un cuoco per il pilota Fabio Quartararo. Ci ho provato ed è andata bene e a fine stagione ho avuto l’opportunità di passare a lavorare alla Ducati con Bagnaia e Bastianini». Ed ora un periodo di vacanza-lavoro al B&B dei genitori alla frazione di Costa, poi il 25 gennaio per Peter sarà già il momento della partenza per la Malesia, con i primi test ufficiali in programma per i team la settimana successiva.

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