Rovato

Assaltano l'azienda agricola e infieriscono sui cani

di Simona Duci
Hanno sfondato la recinzione prima di razziare ogni attrezzo
L'ingresso dell'azienda agricola di Rovato
L'ingresso dell'azienda agricola di Rovato
L'ingresso dell'azienda agricola di Rovato
L'ingresso dell'azienda agricola di Rovato

Hanno sfondato la cancellata d’ingresso usando come ariete un furgone, poi per farli smettere di abbaiare hanno infierito con dei bastoni sui cani da guardia. Poi caricato tutto quello che hanno trovato nel deposito si sono dileguati nel buio della notte a bordo un mezzo bianco con targa clonata. La dinamica fa pensare a un colpo messo a segno da professionisti e studiato in ogni dettaglio. Nel mirino a Rovato è finita la nuova sede dell’azienda agricola Consoli, in via Campanella. Il commando composto da almeno tre individui stando alle impronte di scarpe lasciate nel fango ha razziato una refurtiva del valore di 30 mila euro. Praticamente hanno rubato ogni cosa compreso un piccolo escavatore, ma anche utensili e attrezzature da lavoro. Non hanno lasciato nemmeno scope, secchi, e badili.

Il raid

La banda è entrata in azione in piena notte, scavalcando la recinzione e tagliando il lucchetto. Sono arrivati a bordo di un furgone, con il quale hanno infine sfondato la cancellata per fuggire, non prima però di aver seminato devastazione. I ladri hanno fatto man bassa di tutto in pochissimi minuti, danneggiando ogni cosa. La violenza dopo essere stata sfogata sugli oggetti, è sfociata anche sugli animali di casa. Durante la razzia i responsabili del raid non hanno infatti avuto pietà nemmeno per i tre cani, presenti all’interno della proprietà. La violenza in particolare è stata riservata ad uno dei tre, l’esemplare più coraggioso forse, che cercando di dare l’allarme e difendere la propria casa non si è lasciato intimorire, fino a quando l’animale è stato picchiato selvaggiamente. Gli sono stati inflitti calci e bastonate per farlo smettere di abbaiare.

Le forze dell'ordine 

I carabinieri che hanno preso in carico la denuncia, e stanno proseguendo con le indagini seguendo la pista di immigrati dell’est d’Europa. Quando i titolari dell’azienda agricola Consoli, alcune ore dopo il furto si sono resi conto di quanto accaduto, è stato un duro colpo. Al momento si spera che tramite le immagini della videosorveglianza comunale, ci possano presto essere dei risvolti sulla vicenda.

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