Coltellate in stazione a Rovato, arriva la polizia

di Simona Duci
Un giovane straniero è stato portato in ospedale con lievi ferite. L'assessore Bosio: «Nessun allarmismo, la zona è controllata»
Carabinieri e polizia alla stazione di Rovato
Carabinieri e polizia alla stazione di Rovato
Carabinieri e polizia alla stazione di Rovato
Carabinieri e polizia alla stazione di Rovato

 Una zona a rischio con fenomeni di illegalità che svariano dallo spaccio alle aggressioni, passando per accoltellamenti, atti vandalici e borseggi: certamente la stazione di Rovato, e la via Libertà che la costeggia, è diventata la numero uno tra i sorvegliati speciali in città. È il secondo accoltellamento che si registra nella stazione di Rovato nel giro di un mese. Questa volta la coltellata è arrivata a brucia pelo per chiudere in bellezza la serata tra connazionali.

L’accoltellamento

Poco dopo le ore ventidue di giovedì si è innescata alla stazione di Rovato la classica scazzottata tra balordi, finita nel sangue. A darsele di santa ragione sono state due persone, una delle quali ad un certo punto ha impugnato un coltello. Si tratta di stranieri non residenti in zona. Uno dei due ha 38 anni mentre dell’altro non si conoscono le generalità perché fuggito. Sono stati fermati dagli agenti della Polfer, comparto di Milano, che si trovavano nei pressi dello scalo ferroviario per pattugliamenti di routine.

L’uomo armato, nel trambusto è però riuscito a far perdere le proprie tracce mentre per il trentottenne ferito lievemente ad un braccio e all’altezza dell’addome si è reso necessario il ricovero alla Poliambulanza di Brescia. Sul luogo è sopraggiunta immediatamente anche una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Chiari e i sanitari con due ambulanze e un auto medica. Nella rissa è rimasto coinvolto, non si sa di preciso come e perché, anche un ventenne trasportato in ospedale a Brescia ma poi subito dopo dimesso.

Sull’intera vicenda si registra la presa di posizione dell’assessore alla sicurezza di Rovato Pieritalo Bosio: «È impossibile non interrogarsi su questo aumento del disagio sociale che ultimamente sta registrando una fase acuta con atti di violenza non solo a Rovato ma nell’intera provincia bresciana. Non penso sia una questione di mancati controlli perché il nostro territorio è costantemente presidiato da polizia locale e carabinieri e non mancano gli interventi e le azioni preventive delle forze dell’ordine. Rovato è da sempre un luogo di passaggio per la vicinanza all’autostrada e la presenza della stazione ferroviaria: di fatto siamo più a rischio di altri Comuni», continua Bosio. Dopo i disordini estivi registrati per via di giovani clienti della discoteca Number one il territorio rovatese registra nelle ultime settimane due accoltellamenti e una rapina. «Non sono numeri preoccupanti», conclude Pieritalo Bosio, «ma certamente restiamo in allerta e con gli occhi puntati sulla stazione, che di fatto è la zona a maggiore rischio».

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