Piante&Arredo urbano

A Iseo il taglio dei pini è sospeso. Le carte ai carabinieri

di Alessandro Romele
Dai militari del nucleo forestale verifiche in corso sul restyling del lungolago che prevede di abbattere le piante
Sono ancora temporaneamente in piedi i sette pini sul lungolago di Iseo
Sono ancora temporaneamente in piedi i sette pini sul lungolago di Iseo
Sono ancora temporaneamente in piedi i sette pini sul lungolago di Iseo
Sono ancora temporaneamente in piedi i sette pini sul lungolago di Iseo

Non si conosce ancora il destino dei sette pini marittimi del lungolago di Iseo: il taglio era previsto per martedì mattina, ma poi è stato fermato dopo il sit-in di numerosi ambientalisti e cittadini, con intervento dei carabinieri del nucleo forestale che, chiamati sul posto da Legambiente l’altra mattina, ora starebbero esaminando la documentazione.

In «stand by»

Sospeso dunque il taglio, che era stato deciso dal Comune nel quadro dei lavori di restyling del lungolago. Non è quindi dato sapere se e quando verranno abbattuti, per far posto alla nascente nuova «promenade». In queste ore i carabinieri forestali stanno esaminando tutte le carte relative al progetto inerente la riqualificazione dell'area, cercando di capire in che modo agire riguardo a quei sette pini. I militari erano stati allertati dagli attivisti che insieme a un nutrito gruppo di cittadini si erano riuniti all'esterno del cantiere nella mattinata di martedì, schierandosi contro il taglio di quelli che sono considerati «parte della memoria storica iseana». [

Carabinieri in municipio

Gli operai della ditta incaricata dal Comune si trovavano già sul posto, pronti al lavoro con le loro motoseghe. I forestali si sono recati quindi nel vicino palazzo municipale per parlare con il sindaco Marco Ghitti e il suo vice, Cristian Quetti: gli amministratori hanno dato piena disponibilità e fornito ai militari tutta la documentazione. Con tutta probabilità, i pini verranno comunque tagliati, per far posto ad altrettanti alberi certamente meno impattanti ma di pari bellezza. La maggioranza che sostiene il primo cittadino Ghitti ha voluto comunque precisare che «si tratta di un atto conseguente alle relazioni tecniche pervenute, nelle quali è emersa una criticità di sicurezza, non sanabile».

Alberi pericolanti

I pini sono pericolosi: «Purtroppo – comunicano da palazzo Vantini - l'apparato radicale non garantisce la stabilità delle piante. A fronte della presenza del lago a solo mezzo metro sotto la pavimentazione presente, le radici sono oggi in collasso. Questo è il vero problema: inoltre i pini marittimi non sviluppano le radici verso la profondità del terreno bensì in orizzontale e ciò ha, con il passare dei decenni, ulteriormente inficiato la staticità». Non si placa però la polemica, sul fronte ambientalista e su quello politico: il sit in di protesta ha visto la partecipazione di diversi cittadini e dei rappresentanti delle minoranze, che non hanno risparmiato attacchi mirati alla maggioranza. «Lasciamo che i tecnici facciano il proprio lavoro – si legge sul profilo social di Iseo Sicura - così, a giorni, i lavori riprenderanno più veloci di prima con la consapevolezza che la peculiarità e memoria storica dei luoghi non sono mai state messe in discussione, anzi: con la piantumazione di nuove piante sarà garantita per altri 50 anni».

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