incidente mortale

Tragedia a Marone, il racconto straziante del cugino: «Il telefono era muto. Ho capito che era lui»

di Alessandro Romele
L'uomo viaggiava su un altro mezzo di ritorno dopo una consegna fatta con lui a Odolo. Parla dei terribili momenti in cui ha capito che la tragedia di Marone aveva coinvolto un suo familiare
Incidente mortale Marone
Incidente mortale Marone
Incidente mortale Marone
Incidente mortale Marone

Una tragedia immensa. Un incidente drammatico, quello avvenuto giovedì mattina a Marone, lungo la 510,  che ha spezzato la vita a un lavoratore che tornava in azienda, a Pisogne, dopo una consegna a Odolo. Marco Frassi era partito dalla Valcamonica intorno alle 4. Lui su un camion, suo cugino Egidio Frassi su un altro mezzo.

Dai social la verità

«Abbiamo scaricato il materiale – spiega il cugino – e siamo ripartiti, prima lui e cinque minuti dopo io. Ad un certo punto, all'altezza di Sale Marasino mi sono trovato incolonnato nel traffico: ho intuito che si trattasse di un incidente, vedevo i mezzi di soccorso e quelli e dei Vigili del fuoco passare. Mai avrei pensato ad un fatto simile». Quel che era accaduto lo ha scoperto quasi per caso «Per far passare il tempo, ho dato uno sguardo ai social, e ho letto la notizia di un camion caduto in una scarpata a Marone – continua Egidio, titolare della ditta EffeTrasporti – Ho avuto un terribile presentimento. Marco non rispondeva al telefono, allora ho chiamato la nostra segretaria Loretta, la sorella di Marco, per cercare di capire se si fosse fatto sentire, ma nulla. Ho contattato anche il gommista per sapere se mio cugino avesse avuto problemi con i pneumatici. Poi in rete hanno inziato a circolare le fotografie dell’incidente e ho capito che si trattava di un camion della nostra azienda. Mi è crollato il mondo addosso».

Leggi anche
Terribile incidente a Marone, camion sfonda il guardrail e finisce nella scarpata: la vittima è Marco Frassi

Un rapporto lavorativo e familiare

Con Marco il rapporto andava al di là del lavoro. «Tre anni fa aveva chiuso la sua ditta di trasporti. Voleva smettere con questo lavoro. L'ho voluto subito con me: era una persona davvero capace, disponibile e generosa. Per me era come un fratello. Ora non c'è più e io non riesco ancora a crederci». In oltre 20 anni da camionista Egidio dice di non avere mai visto un incidente simile. «L'attenzione è sempre alta - spiega - ma purtroppo basta un momento di distrazione o un errore di valutazione». Il suo dolore è quello di tanti altri amici e colleghi che in rete ricordano Marco Frassi. «Una tragedia assurda», scrive un utente. «Non meritavi una fine così schifosa», gli fa eco un altro. Qualcuno si spinge oltre e punta il dito contro la velocità: il luogo dell'incidente si trova a poca distanza dall'autovelox che limita la corsa ai 70 all’ora.

Suggerimenti