Iseo, il lungolago va sott'acqua e scoppia la polemica

di Alessandro Romele
Un tratto della passeggiata è stato interdetto ai pedoni per onde alte e raffiche di vento
Il lungolago di Iseo invaso dall'acqua
Il lungolago di Iseo invaso dall'acqua
Il lungolago di Iseo invaso dall'acqua
Il lungolago di Iseo invaso dall'acqua

Forti raffiche di vento e onde alte hanno portato nella tarda mattinata di ieri alla chiusura precauzionale del lungolago di Iseo da parte dell'amministrazione comunale. Un tratto della passeggiata interessato da un cantiere è stato interdetto al transito dei pedoni, così come è stato chiuso al traffico il tratto compreso fra via Cavalli e l'ospedale. Le forti piogge hanno portato il livello del lago a 112 centimetri, il più alto della giornata del 2 dicembre degli ultimi 90 anni. In serata l'afflusso dall'Oglio era di 330 metri cubi al secondo.

La polemica

«Da mesi», sottolinea il vicesindaco Cristian Quetti, «chiediamo che il livello del lago venga abbassato. Comprendiamo le necessità idroelettrica di gestire al meglio il flusso idrometrico così come la necessità preventiva di contenere situazioni già critiche di torrenti e fiumi recentemente esondati a valle, ma Iseo non può rischiare di essere allagato ogni qualvolta ci sia un temporale». Per tutto il giorno, gli uomini della Protezione civile intercomunale del Sebino Bresciano e gli agenti della polizia locale hanno presidiato la zona, e invitato i passanti e gli automobilisti a rispettare le consegne. Alcuni titolari di esercizi pubblici sul lungolago hanno approntato barriere con sacchi per arginare l'acqua che in qualche caso ha anche allagato parte dei negozi, mentre le ondate provocate dal forte vento hanno messo a rischio i pali utilizzati per il cantiere.

I danni sono tutti da valutare, ma è possibile azzardare migliaia di euro. Sono finite sott'acqua anche le terrazze in via di costruzione in due punti del lungolago. Sempre a causa delle onde si sono riversate sulla strada alghe, ramaglie e detriti vari. «I lavori di riqualificazione del lungolago - continua Quetti - nell'ultimo anno risultano fortemente rallentati da un livello del lago troppo alto e questo avrebbe già dovuto rappresentare un campanello d'allarme rimasto inascoltato. Ora, chi pagherà eventuali danni alle attività economiche tenuto conto che il lago sta esondando in una situazione di lieve pioggia: con un livello idrometrico adeguato, non dovrebbe preoccupare».

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