Iseo, pini abbattuti nella notte. La mobilitazione continua

di Alessandro Romele
Inscenato un flash mob sul lungolago trasformato in un suolo lunare
Il paesaggio lunare sul lungolago dopo i taglio dei pini.
Il paesaggio lunare sul lungolago dopo i taglio dei pini.
Il paesaggio lunare sul lungolago dopo i taglio dei pini.
Il paesaggio lunare sul lungolago dopo i taglio dei pini.

Amarezza, tristezza, nostalgia e indignazione. Sono i sentimenti della comunità di Iseo all'indomani del blitz notturno che ha abbattuto, lunedì 17 ottobre, i sette pini marittimi del lungolago. Nonostante la mobilitazione e le barricate il destino degli alberi era segnato: la perizia di un agronomo aveva certificato che le piante rappresentassero un rischio per l'incolumità dei passanti. Proprio per questo era stato deciso di agire nel modo più drastico, togliendoli dal lungolago in fase di riammodernamento e riqualificazione, per poi sostituirli in futuro con altre essenze. Un paesaggio lunare si è presentato ieri alle persone radunate in un sit-in alle porte del cantiere su iniziativa del Circolo Legambiente del Sebino.

Le reazione

«Proprio un bel lavoro - ironizza un residente -. Hanno azionato le motoseghe nelle ore notturne, lontani da sguardi indiscreti proteste, ma forse solo perchè si vergognavano dello scempio» ambientale. «Sono sgomenta - gli fa eco un'amica -. Spiace per l'assordante silenzio degli amministratori». «Ho assistito al taglio - svela un'anziana -, ma me ne sono andata perchè mi veniva da piangere». Il legame dei residenti a quello che a tutti gli effetti era un pezzo della loro storia, era molto forte: sono stati in molti a ricordare episodi e aneddoti legati alla presenza dei sette pini. Qualcuno ha scritto su un foglio appeso alla rete arancione del cantiere «Ho una sola parola: vergogna»: la modalità di azione notturna non è piaciuta, e molti lo hanno evidenziato. «La situazione è stata gestita malissimo -. Agire di notte significa avere la coda di paglia». La risposta dell'Amministrazione civica è arrivata via social. «Era necessario eseguire il taglio - è stato scritto sulla pagina social del Comune - in un momento in cui l'area risultasse completamente libera e in sicurezza».

Il caso diventa politico

L'abbattimento dei pini ha innescato un duro affondo delle opposizioni politiche: Progetto Iseo l'ha definito una «vergogna» sottolineando «come il progetto presentato non prevedesse il taglio delle piante». Forza Italia ha presentato una interrogazione al sindaco chiedendo di avere le perizie che hanno giustificato l'intervento. L'intenzione è fare piena luce sull'accertamento tecnico che ha condannato a morte gli storici pini. Presto sarà inviata una lettera anche all'ordine degli agronomi e alle Belle Arti.

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