Marone

Pericolo sulla Vello-Toline: cicloturisti violano i sigilli (e pedalano anche in galleria)

di Alessandro Romele
L'itinerario è chiuso per motivi di sicurezza ma in troppi eludono le barriere o imboccano i tunnel della sp 510
Un ciclista sulla Vello-Toline nonostante il divieto di accesso e il pericolo
Un ciclista sulla Vello-Toline nonostante il divieto di accesso e il pericolo
Ciclisti sulla ciclabile e in galleria

 La ciclopedonale tra Vello e Toline è chiusa da diversi giorni, a causa prima di lavori di asfaltatura e poi per quelli di messa in sicurezza della ferrovia sovrastante, danneggiata dalla caduta di un camion che ha causato la morte, il 21 settembre scorso, di Marco Frassi, autotrasportatore di Pisogne. A questa tragedia si aggiunge però un problema che le amministrazioni di Pisogne e Marone non riescono a risolvere: decine e decine di ciclisti che arrivano a Toline continuano imperterriti, evidentemente noncuranti dei divieti, a percorrerla.

Vietato il passaggio sulla Vello-Toline

Nonostante la cancellata che delimita il cantiere c’è chi approfitta di circa un metro di apertura e vanno oltre, forse inconsapevoli del pericolo, come ad esempio una caduta massi, che potrebbe attenderli più avanti. Sono soprattutto cicloamatori stranieri ma tra loro ci sono anche alcuni cicloturisti «locali» che la situazione della panoramica la dovrebbero conoscere bene ma che snobbano i divieti e passano oltre.

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C'è di peggio: il passaggio con le biciclette in galleria

Una sparuta minoranza sceglie la via ancora più pericolosa, ovvero quella che segue la provinciale 510 e giunge a Marone attraversando le gallerie Trentapassi, San Carlo e Santa Barbara. In questi ultimi giorni, sui social, si contano decine e decine di fotografie a denunciare la situazione di grave pericolo. I tunnel sono l’unica strada disponibile di collegamento tra i due Comuni e sono percorsi quotidianamente anche dai mezzi pesanti che si recano nelle diverse aziende dell’area dell’alto Sebino. «Come possiamo fare», si chiedono prima di attraversare il cancello o d’iniziare il passaggio in galleria. La risposta sarebbe semplice: c'è un divieto che però in pochi rispettano.

Il codice della strada 

I segnali ci sono, così come esiste il codice della strada, che vieta ai ciclisti di percorrere strade pericolose per la propria e la altrui incolumità. Nel caso della Vello Toline c'è, oltre alle ordinanze dei comuni, anche la segnaletica ben visibile cosi come la cancellata è chiusa ad entrambi gli accessi. Sulla situazione, critica e pericolosa, servono soluzioni al più presto anche percchè, secondo le ultime notizie, la ciclopedonale rimarrà chiusa ancora per diversi giorni.

Le alternative

Qualcuno propone dei bus navetta a fare la spola tra i due Comuni, altri invece invocano la tolleranza zero, con vigili guardiani pronti a fare multe: in entrambi i casi, ci sarebbero dei costi da sostenere. Inevitabile la domanda. Chi dovrebbe sosterne questi costi? La provincia, titolare del tratto di sp510, i Comuni o la Regione? Nel frattempo si potrebbe partire dall’incremento della segnaletica: installare grandi cartelloni di pericolo e di divieto già a Costa Volpino e Gratacasolo, o da Sale Marasino e Marone in modo che i ciclisti sappiano già che non si può procedere verso sud.

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