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Ignorata in valle: l’archistar regala i sui lavori a Vienna

di Lino Febbrari
Franco Fonatti è nato ed è tornato a Edolo. L’offerta dei progetti di una grande carriera non ha trovato interesse

Avrebbe desiderato che le sue innumerevoli opere rimanessero in una struttura museale locale, se non a Edolo, suo paese natale, almeno in Valcamonica. Invece, dopo aver ricevuto ripetuti dinieghi, Franco Fonatti, affermato architetto e docente universitario progettista di decine di strutture iconiche in Austria e nel Nord Europa, ha deciso di donare tutto il suo patrimonio creativo (costituito principalmente da progetti originali) al museo di Vienna, città nella quale ha lavorato e insegnato per decenni.

Un patrimonio perduto

Perché questa scelta? «Ho lasciato Edolo da bambino, per cui la mia vita è stata là: ho studiato a Vienna, mi sono laureato, ho creato una famiglia, mi hanno dato l’opportunità di lavorare dedicandomi totalmente alle mie idee e potendole poi divulgare a centinaia di studenti - spiega l’archistar -. Anche se sicuramente avrei preferito rimanessero nella mia terra natale, mi è sembrato naturale donare i miei disegni originali, i modelli e i manoscritti a una tra le maggiori pinacoteche continentali dove verranno conservati ed eventualmente esposti».

Nessun rammarico?

«Sarebbe stato meglio se qualche istituzione o ente valligiano si fosse fatto avanti accettando il regalo. Ma negli ultimi tempi avevo notato un palese disinteresse alle mie proposte. Per cui no, nessun rammarico. Io sono tornato a Edolo nel 2012 per godermi la pensione - aggiunge Fonatti, in arte Fonax - e devo dire che l’unico periodo bellissimo che ho avuto da allora è stato quando mi hanno dato la possibilità di insegnare per nove anni all’Università di Brescia: il contatto con molti giovani mi ha davvero gratificato. Per il resto stendiamo un velo pietoso. Qualche tempo fa il Comune di Edolo mi ha concesso una benemerenza, pur non avendo avuto la possibilità di concepire nulla per il mio paese»

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