Dislessico e laureato, un esempio per i ragazzi

Le lezioni di Cutrera per 600 ragazzi valsabbini hanno messo in luce la realtà della dislessia e come affrontarla
Le lezioni di Cutrera per 600 ragazzi valsabbini hanno messo in luce la realtà della dislessia e come affrontarla
Le lezioni di Cutrera per 600 ragazzi valsabbini hanno messo in luce la realtà della dislessia e come affrontarla
Le lezioni di Cutrera per 600 ragazzi valsabbini hanno messo in luce la realtà della dislessia e come affrontarla

A Idro e Vobarno due scuole unite a lezione di dislessia con Giacomo Cutrera. La dislessia, nota come un disturbo specifico dell’apprendimento, è un problema del neuro-sviluppo che riguarda la capacità di leggere, scrivere e calcolare correttamente. Non sempre facile da diagnosticare, si manifesta nei ragazzi proprio con l’inizio della scolarizzazione. Cutrera, nato a Brescia ed oggi 35enne laureato, vuol raccontare la sua storia per aiutare tutti i ragazzi come lui ad affrontarela scuola. «Ho scoperto di essere dislessico solo dopo la scuola media - ha raccontato -. Prima la mia vita scolastica era grande impegno, tanto studio, pochi risultati, la nomea di “lazzarone”. Ma nel capire qual era il problema, la dislessia appunto, tutto è cambiato: è bastato scoprire le strategie da adottare per sconfiggerla, ed ora sono laureato in Informatica». Una vittoria, la sua, che vorrebbe fosse quella di tutti coloro che si scoprono dislessici. Anche per questo ha scritto «Demone Bianco», la sua biografia, che fa capire cos’è la dislessia e come si affronta. L’incontro con i ragazzi, in tutto circa 600 dei vari indirizzi del «Perlasca» di Vallesabbia, è stato doppio. Il primo a Vobarno, il secondo a Idro il 21, nel progetto curato da Maristella Tortelotti, referente d’Istituto per Inclusione, Bes e Disabilità, ed Angela Angotti, Nunzia Auriemma, Laura Toselli, le docenti referenti per i Dsa. Cutrera, ingegnere informatico dislessico, è stato anche vicepresidente dell’Associazione italiana dislessia e fondatore del gruppo giovani di Aid: «La volontà di invitarlo, che ha trasformato un sogno in realtà, nasce all’interno di un progetto di sensibilizzazione degli studenti sui Dsa. Intanto - spiegano le docenti - alcune classi hanno realizzato dei video di sensibilizzazione, uno visibile anche sul sito della scuola». Cutrera ha parlato di sé, della scuola e della dislessia, che colpisce il 4% della popolazione e che non è una disabilità o una malattia e va affrontata con gli strumenti adatti. Ed è fondamentale, in dislessia, è trovare un insegnante che adotti le misure didattiche giuste. •. M.Pas.