Incendi boschivi, gli studenti diventano tutori dell’ambiente

Una delle uscite sul campo degli studenti coinvolti nel progetto
Una delle uscite sul campo degli studenti coinvolti nel progetto
Una delle uscite sul campo degli studenti coinvolti nel progetto
Una delle uscite sul campo degli studenti coinvolti nel progetto

I nubifragi di questi ultimi giorni sembrano aver allontanato dalla memoria quando è avvenuto nel lunghissimo periodo di forte siccità che ha contraddistinto lo scorso inverno e molti mesi del 2023. Ma l’attenzione rispetto alla situazione climatica e ai tanti, pessimi effetti collaterali non è mai scemata in Valtrompia, e il desiderio delle associazioni e delle istituzioni è sempre lo stesso: sensibilizzare e formare alla tutela dell’ambiente, anche e soprattutto le nuove generazioni. Lo testimonia il progetto «Fiamme in valle», promosso da Cantiere del Sole, cooperativa di rete Cauto e Comunità montana. Una campagna attuata grazie al contributo del bando My Future della Fondazione Cariplo e che si è appena conclusa, con gli studenti che hanno voluto raccontare l’esperienza vissuta tra i boschi vicino a casa. In un’area ad alto rischio di incendi, il progetto ha coinvolto 34 classi, 500 studenti e 30 insegnanti delle scuole elementari e medie di 8 Comuni dell’alta valle, appunto con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del problema degli incendi boschivi, delle conseguenze a essi collegate; col desiderio di spingere i giovani verso la tutela del territorio, per trasformarli in veri e propri ambasciatori di buone pratiche. Dopo una serie di attività teoriche e di uscite pratiche sul campo, l’evento di chiusura si è tenuto nei giorni scorsi nella cornice del forno fusorio di Tavernole. Gli studenti, come anticipavamo, hanno avuto l’occasione di incontrare i cittadini adulti per raccontare, attraverso allestimenti ideati da loro, l’esperienza vissuta con gli educatori ambientali di Cauto, con i carabinieri forestali e con i gruppi Aib (antincendio boschivo) del territorio. Per raggiungere l’obiettivo hanno creato materiale video e allestito esposizioni, e con questi materiali hanno raccontato la biodiversità del territorio, gli incendi e le conseguenze sull’ambiente. Gli ospiti sono stati prima accompagnati dagli studenti in una visita guidata al museo attraverso gli elaborati (sculture, cartelloni, poster e videoclip), e poi hanno potuto ascoltare l’esperienza vissuta sul campo insieme ai volontari e agli agenti che si occupano di proteggere i boschi dal fuoco.•. M.Ben.

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