Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
domenica, 20 maggio 2018

Per pagarlo rincari in vista sulle tariffe

Detto della progettazione per la parte «veneta» dei nuovi collettori, restano due parttite aperte: il depuratore bresciano, con Visano che non ci sta, e il reperimento dei fondi mancanti, da aggiungere ai 100 milioni offerti dal governo. LA RESTANTE QUOTA di fabbisogno finanziario, è riportato in calce nella Convenzione operativa siglata il 20 dicembre tra il Ministero, le Regioni, l’Ufficio d’Ambito di Brescia, il Consiglio di Bacino Veronese e Ats, troverà copertura nelle tariffe. Per fare stare in piedi l’operazione, la sponda veronese ha in previsione un aumento delle tariffe a carico dei cittadini del 30% in 14 anni (2,1% annuo), mentre sulla bresciana i rincari sarebbero stimati in un 50% in 9 anni, in pratica il 5,5% annuo. «È evidente – spiega Giovanni Peretti, presidente di Ats Garda Ambiente - che meno risorse riusciremo a reperire da Fondi Europei, Regioni e tassa di soggiorno, maggiore sarà la quota della tariffa in carico ai cittadini». L.SCA.