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17.03.2018

La ciclabile «strozza» il traffico pesante

Il test empirico usato dai residenti per evidenziare la strozzaturaLe misurazioni: all’appello manca quasi un metro di asfalto
Il test empirico usato dai residenti per evidenziare la strozzaturaLe misurazioni: all’appello manca quasi un metro di asfalto

Valerio Morabito La pista ciclabile mette alle strette i mezzi pesanti. Il restringimento della carreggiata apportato per fare spazio all’itinerario protetto ha creato lungo via Brescia un imbuto che impedisce il transito contemporaneo di due camion. Una strozzatura dagli effetti amplificati considerato che la strada collega il Centro fiera all’ingresso di Vighizzolo. L’ANOMALIA è stata scoperta proprio dai residenti e dagli agricoltori della frazione che ieri mattina hanno inscenato un flash mob. All’arrivo del sindaco Mario Fraccaro e dell'assessore all'Agricoltura Mauro Tomasoni, i membri del comitato di frazione, metro alla mano hanno documentato che la carreggiata si è ridotta a una larghezza di 6,65 metri, ben lontana dai 7.500 centimetri che servono per assicurare l’incrocio in sicurezza di due mezzi di grande stazza. Poi, sempre davanti allo sguardo degli amministratori, è stato simulato il passaggio di un camion e un trattore: la prova empirica ha confermato il rischio che uno dei due mezzi possa sconfinare con le ruote nella ciclabile per evitare di entrare in rotta di collisione. Un bel problema per i tanti agricoltori ed imprenditori della zona, considerando che si tratta di una strada al servizio soprattutto delle aziende agricole. Per non parlare dei pullman che transitano da via Brescia. «Siamo arrivati a questo punto perchè non siamo mai stati ascoltati - hanno commentato i cittadini che ieri mattina si sono dati appuntamento alla pista ciclabile di Vighizzolo». Se fosse stato previsto il senso unico, non ci sarebbe stato nessun problema. Ma in questo caso il progetto prevede una carreggiata con corsie a doppio senso. L'opera ha avuto un costo di poco superiore ai 146 mila euro. I lavori sono stati recentemente interrotti per permettere al Comune di acquistare il terreno vegetale necessario alla piantumazione delle piante che dovrebbero costeggiare la pista ciclabile. L’esecutivo dovrà valutare cosa fare, ma frattempo monta la polemica politica. A gennaio il capogruppo della Lega Nord, Marco Togni, aveva messo in evidenza che «la larghezza era insufficiente per il passaggio in sicurezza delle sole auto e impossibile per quello dei mezzi pesanti». •

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