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25.02.2018

Travolta alla fermata del bus: dieci ragazzi finiscono nei guai

Decisive le immagine fornite dalle telecamere della piazza per identificare i giovani
Decisive le immagine fornite dalle telecamere della piazza per identificare i giovani

Sono stati identificati i dieci ragazzi che l’8 gennaio provocarono la caduta di una 70enne alla fermata dei pullman in piazza Cesare Battisti a Leno. Sarà ora la Procura dei minori di Brescia a stabilire se e quali misure adottare nei confronti degli studenti accusati di lesioni. Si tratta di giovani provenienti da paesi limitrofi e di età compresa tra i 15 e 17 anni. IL GRUPPO di pendolari stava correndo verso l’autobus quando ha incrociato la pensionata che stava attraversando la strada. Uno dei ragazzi era entrato in collisione con l’anziana che era stata sbattuta a terra con violenza. Nella caduta aveva riportato ecchimosi, traumi all’anca e contusioni multiple. Dopo il ricovero all’ospedale di Manerbio con una prognosi di 15 giorni era scattata la denuncia contro ignoti. Nessuno dei ragazzi tra l’altro si era fermato per accertarsi delle condizioni della pensionata. La Polizia locale guidata dal comandante Nicola Caraffini ad avviare le indagini per individuare i responsabili. Dagli accertamenti, supportati dai carabinieri della stazione sotto l’egida del maresciallo maggiore Francesco Laurino è emerso che già in passato alla fermata delle corriere si erano registrate intemperanze e atteggiamenti prepotenti da parte di un gruppo di studenti pendolari. Attraverso una paziente indagine gli agenti hanno identificato i ragazzi. Fondamentale si è rivelata l’acquisizione di filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza, unitamente a quelli forniti, su richiesta delle forze dell’ordine, dall’azienda di gestione dei bus di trasporto pubblico. Con l’ausilio del personale delle scuole frequentate dagli studenti, tutte del circondario la Polizia locale ha stilato la lista dei dieci responsabili. I verbali dell’indagine sono stati trasmesso al procuratore della repubblica del tribunale dei minorenni. Nel frattempo i genitori di un quindicenne del gruppetto che materialmente avrebbe fatto cadere la pensionata, hanno voluto incontrare la pensionata per scusarsi. «ANCORA UNA VOLTA, si conferma come il lavoro congiunto di Polizia locale e carabinieri porti a buoni risultati - osserva Nicola Caraffini -. Credo che questa situazione sia da monito ai ragazzi, seppur minorenni, circa le loro responsabilità. Gli adolescenti che hanno compiuto i quattordici anni d’età sono chiamati a rispondere direttamente dal punto di vista penale delle loro azioni - sottolinea il comandante della Polizia locale - ai genitori spetta il risarcimento economico del danno quantificato dal giudice». Sulla stessa linea anche il sindaco Cristina Tedaldi: «Spero che episodi simili non si ripetano e che quanto accaduto serva d’esempio. La cosa più preoccupante - rimarca il primo cittadino - non è tanto il fatto che dei ragazzi corrano non curanti dei pedoni, ma che non si fermino a prestare soccorso a chi hanno fatto rovinosamente cadere». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gloria Baronchelli
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