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07.11.2017

Scuola, lavoro e servizi in pista
Nasce la valle delle biciclette

Tra i punti di interesse da mettere in rete c’è l’ospedale di Esine
Tra i punti di interesse da mettere in rete c’è l’ospedale di Esine

Si chiama mobilità sostenibile e si traduce con piste ciclabili, navette e noleggio di due ruote; e in Valcamonica, questo approccio al trasporto quotidiano, non solo per il tempo libero, sta per fare uno scatto in avanti grazie a uno stanziamento complessivo di oltre un milione e mezzo di euro da investire per un bacino di traffico che comprende anche il Sebino.

A investire sono la Provincia di Brescia - ente capofila -, la Comunità montana e il Bim di Valcamonica insieme agli otto Comuni coinvolti nei sette progetti proposti (Edolo, Cedegolo, Capodiponte, Breno, Darfo, Pisogne, Costa Volpino e Sulzano); ma la fetta più grande, 922 mila euro, arriverà dal ministero dell’Ambiente.

Il piano è stato presentato ieri a Brescia, a Palazzo Broletto, e l’obiettivo del progetto «Move in green» è quello di promuovere l’utilizzo di mezzi ecologici e attività sostenibili, come il bike e il car sharing, sul territorio camuno sebino, e in modo particolare sulle tratte quotidiane tra casa e scuola o casa e lavoro. In sintesi l’idea è quella di fare perno sulla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e sulla ciclovia dell’Oglio collegando a queste due tratte sette diversi punti focali e edifici di interesse pubblico come le scuole, i centri commerciali e industriali, i siti di interesse turistico e gli ospedali; a partire da quello di Esine.

GLI INTERVENTI riguarderanno soprattutto opere di connessione tra i vari siti e la ciclabile, la fornitura di mezzi elettrici e di stazioni di ricarica, la realizzazione di stalli aggiuntivi per il parcheggio di biciclette tradizionali ed elettriche. «Abbiamo pensato ad avvicinare alle bici e ai veicoli elettrici le scuole e gli studenti - ha spiegato Oliviero Valzelli, presidente di Bim e Comunità montana di Valcamonica - perchè Edolo, Breno, Darfo e Pisogne sono i maggiori poli scolastici del nostro territorio. Ma nel piano c’è anche il collegamento alle sedi istituzionali, come i palazzi della politica camuna a Breno, ai luoghi di arte e cultura come i siti di archeologia rupestre della media valle e il polo turistico di Darfo Boario. Senza dimenticare i luoghi di interesse paesaggistico e ambientale come la Via Valeriana e l’ospedale di Esine».

Principali utilizzatori della nuova rete dovranno essere appunto gli studenti e i lavoratori, i quali potranno raggiungere i rispettivi luoghi di attività usando mezzi a impatto zero. «Per il nostro territorio - ha aggiunto Pierluigi Mattinelli, presidente della Provincia - è necessario fare un passo in avanti porgendo la mano al turista che viene a visitare questi luoghi, mettendogli a disposizione strutture e mezzi per viverli appieno. Proprio per questo credo che il territorio che da Pontedilegno arriva al Sebino debba lavorare insieme. I due presidenti delle comunità montane (oltre a Valzelli c’è Paola Pezzotti del Sebino) hanno dimostrato di saperlo fare egregiamente».

46 i comuni coinvolti, 40 della Valcamonica, 5 del Sebino bresciano più Costa Volpino: i progetti potranno servire un bacino di utenza molto vasto, di circa 140 mila abitanti. Per l’area 1, quella dell’alta Valcamonica, verranno investiti 125.500 euro; per quella di Cedegolo, la 2, 47.400; 50.150 a Capodiponte, 124.900 a Breno, 371.900 a Darfo Boario; 245.900 tra Pisogne e Costa Volpino e infine 78 mila per Sulzano. Di tempi certi ancora non ce ne sono, mentre è certo il finanziamento statale; un ottimo punto di partenza.

Alessandro Romele
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