CHIUDI
CHIUDI

21.02.2019

Centrale della Duferco: sono oltre cinquemila le firme contro il progetto

Il Consiglio di quartiere del Villaggio Prealpino
Il Consiglio di quartiere del Villaggio Prealpino

I dubbi sulla centrale turbogas che Duferco vorrebbe costruire a Nave si allargano anche ai quartieri della vicina città. Ieri sera il consiglio del Villaggio Prealpino, riunitosi per presentare il nuovo organismo eletto a dicembre, ha presentato la questione ai residenti presenti. «Abbiamo seguito l’assemblea pubblica organizzata a Nave per raccogliere informazioni - spiega la consigliera Giovanna Villa - chi è sensibile al problema si è già mosso per firmare ma stasera (ieri, ndr) abbiamo comunque messo a disposizione alcuni moduli per la raccolta firme. Siamo consapevoli che la raccolta non sia determinante ma serve per amplificare i no che i residenti urlano al progetto». Contro la centrale di Nave sono state raccolte oltre 5mila firme, ma visto che la conferenza dei servizi in Ministero non è stata ancora convocata i promotori continuano a raccogliere adesioni. Senza dubbio fino a fine mese, ma l’obiettivo è quello di procedere fino ad una settimana prima della convocazione a Roma. «Il nostro obbiettivo - spiega la presidente Chiara Gabrieli - è quello di fare informazione ai residenti del quartiere, spesso anziani con poca dimestichezza con i social dove le notizie sulla centrale non mancano». Indirettamente il piano industriale di Duferco porterebbe disagi anche sulle strade di confine con il Villaggio Prealpino. «Per noi è fondamentale informare i residenti e far capire che ci stiamo muovendo - aggiunge il vicepresidente Niccolò Cabrini - Vogliamo comprendere la reale necessità di un impianto come quello che Duferco vorrebbe realizzare a Nave. Bisogna capire l’impatto ambientale per una città tra le più inquinate d’Italia. La centrale, come pure gli altri due impianti che la nuova proprietà vorrebbe attivare nell’ex Stefana, porterebbero traffico sulle strade che confinano con il Villaggio e quindi ci sarebbero ripercussioni negative sulla salute dei cittadini». Ieri il nuovo direttivo ha annunciato l’apertura di uno sportello per le segnalazioni che sarà aperto il primo mercoledì del mese dalle 18,30 alle 20 in via Colle di Cadibona 5 dove sarà presente, a turno, un consigliere pronto a raccogliere le istanze per tentare di dare risposte con l’ausilio del Comune di Brescia. Il consiglio di quartiere è invece convocato il terzo mercoledì del mese.

M.BEN.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1