Originale viaggio dal mito alla contemporaneità

Il mondo della classicità  con «Le donne del mito» all’Istituto Arici
Il mondo della classicità con «Le donne del mito» all’Istituto Arici
Il mondo della classicità  con «Le donne del mito» all’Istituto Arici
Il mondo della classicità con «Le donne del mito» all’Istituto Arici

Hanno ripreso vita le dee greche nel tempio dell’educazione cittadino: l’Istituto Cesare Arici, anfiteatro dell’evento speciale de LeXGiornate. Con «Le donne del mito. Un viaggio immersivo dal mito alla contemporaneità», proposto nella rassegna «Voci di donna», la scuola, scrigno di sei sale riccamente affrescate, ha riportato in vita celeberrimi personaggi dell’antica Grecia. Muniti di auricolari, gruppi di 30 viaggiatori sono partiti alla volta del mondo della classicità. Al principio si sono ritrovati nella Sala dei Trionfi. Nella seconda sala panneggi di velo dipinto trattenuti dai putti incorniciavano scene con diverse divinità. Come Apollo e Artemide, affiancata da un levriero. Fu la prima a venire alla luce e aiutò la madre a partorire il fratello, che ora riceve l’iconico arco. La scena dei lavacri di Pallade Atena osservata da Tiresia, che poi subirà l’ira della dea. Ma ancora il verdetto tra Atena e Poseidone per il nome della città di Atene, contesa vinta dalla dea. Il viaggio narrativo si è poi spostato nell’epica: da Omero a Virgilio. Nella prima scena divampava l’ira funesta di Achille. Ancora, Enea con Didone, regina di Cartagine, presa dal furore del sentimento per l’eroe, ma anche donna accogliente. La terza tappa è stata la Sala di Apollo dove il Dio, in veste di divinità solare, si trovava sul carro del sole. Febo Apollo (il luminoso) Dio delle arti, della musica, dell’armonia e della poesia. Nella sala inoltre il mito incontra la storia con i medaglioni raffiguranti le vicende di Annibale. Nella Sala dei paesaggi, sguardo dominato dagli spazi. Protagonista la natura che dialoga con quanto la mano dell’uomo ha plasmato. Uno spazio solo è nuovo, vuoto: ognuno può tracciare se stesso e varcarne i confini. La conclusione del viaggio nella elegante ricchezza di dettagli proponeva nei medaglioni la vergine vestale e protagoniste di fervente amore: Euridice ricondotta dall’Ade dal suo amato Orfeo; Arianna che scoprendosi tradita da Teseo protende la mano verso la nave greca; Artemide protagonista dell’amore per Endimione. Giada Ferrari