SE «DEEJAY» CHIAMA GARDA

Un momento della biciclettata bresciana, in zona lago d’IseoLinus e Nicola Savino hanno capitanato una squadra di ciclisti appassionati e amatoriali: tra loro anche l'ex campione bresciano Marco VeloIl direttore di Radio Deejay esausto ma felice per il «Tour de Fans»A Desenzano in bici:  Linus impegnato nel suo viaggio radiofonico
Un momento della biciclettata bresciana, in zona lago d’IseoLinus e Nicola Savino hanno capitanato una squadra di ciclisti appassionati e amatoriali: tra loro anche l'ex campione bresciano Marco VeloIl direttore di Radio Deejay esausto ma felice per il «Tour de Fans»A Desenzano in bici: Linus impegnato nel suo viaggio radiofonico

Deejay chiama Garda, è tutto vero: ieri mattina Linus e Nicola Savino hanno trasmesso «Deejay chiama Italia» in diretta dal lungolago di Desenzano, l'arrivo della prima tappa del «Tour de Fans», il viaggio radiofonico (ma in bicicletta) di Radio Deejay che si concluderà il 25 giugno in Sardegna dopo aver attraversato tutta la penisola. Sono partiti lunedì pomeriggio da Bergamo, sono arrivati a Desenzano intorno alle 19: «Abbiamo sfiorato il nubifragio – raccontano Linus e Savino – ma abbiamo comunque preso una pioggia importante nei primi 20 e negli ultimi 20 chilometri». In tutto ne hanno percorsi più di 90, sfiorando anche il lago d'Iseo, in compagnia di una decina di ciclisti appassionati e amatoriali, ma tra loro anche l'ex campione bresciano Marco Velo. On air da Desenzano, dicevamo, anche se la location è rimasta top secret fino all'ultimo (non ne sapevano nulla nemmeno in municipio): anche noi preferiamo rispettare la privacy, ma gli indizi sono inequivocabili (basta qualche clic su Instagram) e possiamo dirvi che erano davvero affacciati sul lungolago, vista mercato (come sempre il martedì a Desenzano). «Un territorio meraviglioso», hanno detto Linus e Savino ieri mattina in diretta: «Anche se – ammettono – per noi che siamo di origini meridionali il lago non è mai stato contemplato, un po' come la polenta. Allora abbiamo chiesto il perché piace così tanto il lago: non solo per il blu dell'acqua, ma per il verde, le montagne, l'alternanza del paesaggio». Si chiacchiera del Garda e delle sue caratteristiche, note agli autoctoni, un po' meno ai forestieri: «Il vento soffiava forte in mattinata – ha detto Linus in diretta radiofonica – e allora ho chiesto alla reception quando avrebbe smesso. Sono stati precisi: mi hanno detto alle 11.30, e così è stato». Il vento in questione è il celebre Pelèr, che soffia da nord ma soltanto la mattina: poi il pomeriggio è la volta dell'Andèr, che invece soffia da sud. Immancabile il riferimento a Bennie, il celeberrimo mostro del Garda: «Si dice che ogni tanto affiora, e lo fa da secoli. Ma nessuno l'ha mai visto, nemmeno quelli di River Monster». Uno sguardo al lungolago e ai suoi dintorni: «È già pieno di stranieri, sono tornati. Soprattutto i tedeschi: non va dimenticato – ha detto ancora Linus – che i tedeschi quando vengono in Italia vogliono comprare dei giubbotti di pelle, e infatti anche le bancarelle del mercato di Desenzano sono piene di giubbotti di pelle». La voce si è sparsa rapidamente: tra i messaggi arrivati in diretta quello di un ascoltatore che ha vagato a lungo, in centro, armato di vaschetta di gelato da offrire agli amati deejay. «Questo perché i mezzi del Tour de Fans non si vedono dalla strada, ma qualcuno ci ha trovato lo stesso, quando ha visto sui balconi le nostre magliette gialle stese ad asciugare». È gialla come la maglia del Tour (de France) anche la divisa del Tour (de Fans): finita la diretta, tempo di rifocillarsi e via di nuovo in sella, per la seconda tappa (partenza nel pomeriggio da Desenzano, arrivo in serata a Vicenza).•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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