Azzurro Lamon e Fidanza: l’Italia è sempre Mondiale

Per i colori azzurri un Mondiale su pista finora da incorniciare FOTO RODELLAFrancesco Lamon (secondo da sinistra) sul podio con la maglia iridata: gli azzurri hanno dominato la gara dell’inseguimento a squadre a Roubaix (Francia) FOTO RODELLAIl quintetto azzurro con l’argento: la prima da destra è Martina Fidanza (Isolmant Premac Vittoria) FOTO RODELLA
Per i colori azzurri un Mondiale su pista finora da incorniciare FOTO RODELLAFrancesco Lamon (secondo da sinistra) sul podio con la maglia iridata: gli azzurri hanno dominato la gara dell’inseguimento a squadre a Roubaix (Francia) FOTO RODELLAIl quintetto azzurro con l’argento: la prima da destra è Martina Fidanza (Isolmant Premac Vittoria) FOTO RODELLA
Per i colori azzurri un Mondiale su pista finora da incorniciare FOTO RODELLAFrancesco Lamon (secondo da sinistra) sul podio con la maglia iridata: gli azzurri hanno dominato la gara dell’inseguimento a squadre a Roubaix (Francia) FOTO RODELLAIl quintetto azzurro con l’argento: la prima da destra è Martina Fidanza (Isolmant Premac Vittoria) FOTO RODELLA
Per i colori azzurri un Mondiale su pista finora da incorniciare FOTO RODELLAFrancesco Lamon (secondo da sinistra) sul podio con la maglia iridata: gli azzurri hanno dominato la gara dell’inseguimento a squadre a Roubaix (Francia) FOTO RODELLAIl quintetto azzurro con l’argento: la prima da destra è Martina Fidanza (Isolmant Premac Vittoria) FOTO RODELLA

Un oro e un argento rappresentano lo straordinario bottino raccolto da Bresciabici ai campionati del mondo su pista in corso di svolgimento sullo splendido velodromo Jean Stablisnki di Roubaix, in Francia. Dopo il titolo conquistato nella prima giornata da Martina Fidanza (Isolmant Premac Vittoria), ieri è salito sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre Francesco Lamon (Biesse Arvedi Premac), mentre la neo-iridata dello scratch ha chiuso seconda con le azzurre nella stessa specialità. Nella finalissima per la conquista della medaglia d’oro Lamon ha ceduto il posto a Liam Bertazzo, mentre Jonathan Milan, Filippo Ganna e Simone Consonni sono stati confermati. Nel duello con i padroni di casa l’equilibrio ha regnato sovrano fino a poco più di 400 metri dalla conclusione. A quel punto Ganna ha inserito il turbo e ha schiantato i transalpini, i quali si sono disuniti nel tentativo di resistere al forcing del trenino azzurro. L’Italia conquista il titolo mondiale dopo ben 44 anni: un exploit di notevole portata, soprattutto perché arriva a pochi mesi dal trionfo ai Giochi Olimpici di Tokyo. Il quartetto azzurro ha dominato la gara dall’inizio alla fine: ha siglato il miglior tempo nelle qualificazioni e battuto alla grande la Gran Bretagna nella semifinale. L’avversario più arduo è stato però il quartetto francese, il quale ha impegnato a fondo i nostri quattro moschettieri. Alla fine però è arrivato il trionfo che consente all’Italia di guardare tutti dall’alto in basso. Come dire che il successo olimpico non è stata affatto casuale. E soprattutto per Francesco Lamon, unico dilettante del treno azzurro, è un trionfo da urlo, come tiene a sottolineare Massimo Rabbaglio, team manager della Biesse Arvedi Premac: «Marco Villa ha deciso di sostituire Francesco con Liam Bertazzo perché l’ha visto più brillante nel riscaldamento. Ci sta ovviamente, anche se il nostro corridore ha ribadito le sue eccellenti qualità tecniche e agonistiche in questo meraviglioso meeting mondiale». Le ragazze capitanate da Martina Fidanza sono state invece costrette alla resa dalla Germania, nettamente la più forte delle squadre partecipanti. Però fino a circa metà gara le italiane sono rimaste a contatto. Poi quando la Fidanza si è staccata, è arrivata l’irreversibile sconfitta. Elisa Balsamo, Simona Consonni (in sostituzione di Letizia Paternoster) e Martina Alzini hanno però dato tutto conquistando il miglior piazzamento di sempre dopo il terzo posto ottenuto tre anni fa con la valsabbina Simona Frapporti tra le protagoniste di quella performance. In questo torneo, dominato, è giusto metterlo in risalto, Martina Fidanza e compagne hanno ottenuto il secondo miglior tempo nelle qualificazioni. Poi hanno battuto abbastanza nettamente la Gran Bretagna, mentre il sogno iridato è svanito verso metà gara. All’inizio il trenino azzurro è stato anche in vantaggio sulle fuoriclasse tedesche, le quali sono però riuscite a recuperare e dare un’altra dimostrazione della loro superiorità. Bresciabici chiude la seconda giornata iridata con un altro trionfo e un argento dal peso specifico enorme, conquistato al cospetto delle campionesse olimpiche. Per Bruno Bindoni titolare della Biesse, e Angelo Tonoli titolare della Premac di Muscoline, altre soddisfazioni dopo quelle conseguite alle Olimpiadi di Tokyo e agli Europei under 23 ed elite.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini

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