Brescia, riecco Marroccu per rifare la grande impresa

Con Massimo Cellino Francesco Marroccu  ha un rapporto di lunga data, che risale ai tempi del Cagliari. Nel Brescia hanno condiviso la vittoria di un campionato, nel 2019 AGENZIA FOTOLIVEA un convegno con Eugenio Corini, a palazzo Loggia per l’Aiac: era il 7 giugno del 2019 AGENZIA FOTOLIVE
Con Massimo Cellino Francesco Marroccu ha un rapporto di lunga data, che risale ai tempi del Cagliari. Nel Brescia hanno condiviso la vittoria di un campionato, nel 2019 AGENZIA FOTOLIVEA un convegno con Eugenio Corini, a palazzo Loggia per l’Aiac: era il 7 giugno del 2019 AGENZIA FOTOLIVE
Con Massimo Cellino Francesco Marroccu  ha un rapporto di lunga data, che risale ai tempi del Cagliari. Nel Brescia hanno condiviso la vittoria di un campionato, nel 2019 AGENZIA FOTOLIVEA un convegno con Eugenio Corini, a palazzo Loggia per l’Aiac: era il 7 giugno del 2019 AGENZIA FOTOLIVE
Con Massimo Cellino Francesco Marroccu ha un rapporto di lunga data, che risale ai tempi del Cagliari. Nel Brescia hanno condiviso la vittoria di un campionato, nel 2019 AGENZIA FOTOLIVEA un convegno con Eugenio Corini, a palazzo Loggia per l’Aiac: era il 7 giugno del 2019 AGENZIA FOTOLIVE

Chissà quanto incide il segno zodiacale: leone come l’allenatore e il presidente. Come nel 2019, e fu Serie A. Allora con Massimo Cellino c’era Eugenio Corini seduto in panchina. Adesso c’è il più bomber fra i tecnici, Filippo Inzaghi. E oggi come allora il Brescia potrebbe affidare la sua direzione a Francesco Marroccu. Che è nato sotto il segno del leone, naturalmente. Il direttore sportivo dell'ultima promozione ha lasciato la carica di ds del Genoa rendendosi così disponibile per una chiamata di Massimo Cellino. L'addio al club guidato da Enrico Preziosi si è definito nella giornata di lunedì. La comunicazione sarebbe arrivata direttamente dal direttore generale Ricciardella a margine di una riunione ad inizio settimana di allenatori e staff del settore giovanile rossoblù. Marroccu lascia il Genoa dopo due anni e mezzo contraddistinti da due sofferte salvezze e il lancio di giovani interessanti: su tutti Nicolò Rovella, centrocampista classe 2001 acquistato dalla Juventus ma in prestito in Liguria fino a fine stagione. Al suo posto la coppia composta dall'ex attaccante del Lumezzane Carlo Taldo e dall'ex calciatore Giandomenico Mesto. I due avevano già fatto il loro esordio ufficioso da neo direttori sportivi in occasione dell'amichevole dello scorso weekend con l'Alessandria (prossimo avversario del Brescia sabato in campionato). Ed era balzata agli occhi proprio l'assenza del ds. Da alcuni giorni Francesco Marroccu è tornato in città dove vive la famiglia. Nelle prossime ore potrebbe esserci in agenda un incontro con Cellino per definire le modalità del rientro. Con quale ruolo? Difficile immaginare un ennesimo ribaltone e cambio di scrivania nell'ufficio del direttore sportivo. In organigramma oggi c'è Christian Botturi, promosso in estate da Cellino dopo l'ottimo lavoro svolto nelle quattro stagioni al comando del settore giovanile. Il giovane dirigente bresciano ha il merito d'aver superato le avversità di inizio stagione, dall'addio di Roberto Gemmi (durato solamente 44 giorni) a quello di Armando Ortoli (56 giorni di operatività), ma soprattutto d'aver gestito nel migliore dei modi la patata bollente di una partenza di ritiro senza acquisti riuscendo a trasmettere fiducia e serenità a Filippo Inzaghi e alla squadra. Marroccu andrebbe ad inserirsi ad un livello più alto di Botturi fungendo da collante tra l'attuale direttore sportivo e Massimo Cellino. Un ruolo dirigenziale a tutto tondo, di supervisione tecnica e organizzativa. Ottocento giorni dopo l'addio del 30 giugno 2019 le strade di Marroccu e del Brescia possono dunque reincontrarsi. Dissidi e incomprensioni avevano portato alla separazione del dirigente capace di contribuire con Corini alla conquista della promozione in Serie A. Sotterrata l'ascia di guerra il presidente del Brescia ha riflettuto a lungo sulla possibilità di richiamare l'ex direttore sportivo, strappato alla Feralpisalò tre anni fa. Un primo importante contatto c'era stato questa estate, quando in via Solferino si cercava il sostituto di Giorgio Perinetti. Matrimonio saltato per l'impossibilità di Marroccu di liberarsi dal Genoa. Trascorso qualche mese è arrivata l'occasione che Massimo Cellino stava cercando.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Pettenò

Suggerimenti