Il Brescia vende pure Sabelli e blinda Dionigi fino al 2022

L’allenatore Davide Dionigi, 47 anni, con Daniele Gastaldello, 37, che fa parte del suo staff tecnicoDimitri Bisoli: ha 26 anniAlfredo Donnarumma, 30 anniJaromir Zmrhal: ha 27 anniStefano Sabelli, 27 anni, tra i protagonisti della promozione in A del 2018-19Nel Brescia 78 presenze: adesso giocherà con l’Empoli capolista FOTOLIVE
L’allenatore Davide Dionigi, 47 anni, con Daniele Gastaldello, 37, che fa parte del suo staff tecnicoDimitri Bisoli: ha 26 anniAlfredo Donnarumma, 30 anniJaromir Zmrhal: ha 27 anniStefano Sabelli, 27 anni, tra i protagonisti della promozione in A del 2018-19Nel Brescia 78 presenze: adesso giocherà con l’Empoli capolista FOTOLIVE

Stefano Sabelli lascia, Davide Dionigi raddoppia. E Massimo Cellino è il Mike Bongiorno della situazione. Storia di un martedì caldo in casa Brescia, nonostante la temperatura vicina allo zero. Una giornata iniziata con l’addio del terzino e conclusa con il rinnovo all’allenatore fino al 2022. Come era nelle previsioni Sabelli ha lasciato il Brescia dopo un lungo braccio di ferro e ha scelto l’Empoli, capolista della Serie B. I toscani hanno superato la concorrenza del Cagliari mettendo sul piatto l’offerta più allettante: sei mesi di contratto con la possibilità a giugno di scegliere se continuare l’avventura in Toscana. Economicamente il Brescia guadagnerà poco o nulla. A beneficiare sarà il bilancio: Cellino si è liberato, infatti, di uno dei contratti più pesanti. Sabelli lascia il Brescia dopo 78 partite vissute da protagonista. Punto di riferimento in campo e nello spogliatoio, l’addio del laterale è la seconda partenza pesante dopo quella di Torregrossa, passato alla Sampdoria. MA QUELLA di ieri è stata anche la giornata del prolungamento di contratto a Dionigi. Attualmente legato al Brescia fino al prossimo 30 giugno, al tecnico di Reggio Emilia è stato proposto di estendere l’intesa fino al 2022. Mossa, quella di Cellino, con un obiettivo: spegnere le voci di un possibile esonero. Un attestato di stima nei confronti di un allenatore chiamato a risollevare le sorti di una squadra caduta in depressione, reduce da 3 ko nelle ultime 4 gare. L’accordo di fatto c’è già, oggi l’annuncio ufficiale. Avanti con Dionigi, dunque, anche nelle scelte di mercato. La prima mossa è blindare Donnarumma e Bisoli. L’attaccante e il centrocampista non si muoveranno. Per l’attaccante è pronto un cambio di modulo da una a due punte, con la speranza di ritrovare dopo tanto tempo il bomber implacabile dell’anno della promozione. Il capitano sarà il punto di riferimento della mediana e dello spogliatoio. In entrata le priorità sono gli esterni. PER LA FASCIA sinistra di difesa l’idea è riportare a casa Matteo Capoferri (19), in prestito al Lecco. L’ex Primavera sta facendo un’ottima stagione in Serie C (18 presenze) tanto da attirare le attenzioni di Juventus e Verona. L’alternativa è Marko Pajak (27), in uscita dal Cagliari. Sempre dai sardi sondaggio del Brescia per il centrale Fabrizio Caligara (20). Per la difesa attenzione a ciò che accade a Lecce, che ha annunciato l’arrivo di Fabio Pisacane. A lasciare potrebbe essere l’esperto Fabio Lucioni (33), molto apprezzato da Perinetti. Come esterno d’attacco la priorità è l’innesto di un giocatore di categoria in grado di poter giocare come attaccante esterno o trequartista. L’identikit perfetto di Antonio Di Gaudio (31) fuori dal progetto del Verona ma appetito dal Palermo di Sagramola e Boscaglia. Per la mediana sondaggi sempre più frequenti con l’Ascoli per Michele Cavion. In estate i marchigiani rifiutarono 600 mila euro, ora il club bianconero è pronto a trattare a cifre più basse. Trattativa viva per il rinnovo del portiere Lorenzo Andrenacci. Valigia in mano per Jaromir Zmrhal: andrà in Turchia. Si cercano soluzioni per Simon Skrabb. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Pettenò