L'INTERVISTA

Marco Bonometti: «Cellino riporterà il Brescia in alto puntando sui bresciani: ce la farà»

Marco Bonometti, 67 anni, con Adriano Galliani, 77, amministratore delegato del Monza, e Massimo Cellino, 65, presidente del Brescia FOTOLIVE
Marco Bonometti, 67 anni, con Adriano Galliani, 77, amministratore delegato del Monza, e Massimo Cellino, 65, presidente del Brescia FOTOLIVE
Marco Bonometti, 67 anni, con Adriano Galliani, 77, amministratore delegato del Monza, e Massimo Cellino, 65, presidente del Brescia FOTOLIVE
Marco Bonometti, 67 anni, con Adriano Galliani, 77, amministratore delegato del Monza, e Massimo Cellino, 65, presidente del Brescia FOTOLIVE

Marco Bonometti è l’uomo che, nell’agosto 2017, ha ceduto il Brescia a Massimo Cellino. E al leader del gruppo industriale Omr non si riconoscerà mai abbastanza il ruolo che ha avuto nella storia pluricentenaria di questa società, presa nel momento di maggiore difficoltà, mantenuta in B (nonostante tantissimi in città, a tutti i livelli, vedevano il fallimento e la ripartenza dai dilettanti come unica soluzione) e affidata non al primo avventuriero squattrinato (ce ne sono stati che han bussato alla porta) ma a un uomo di calcio come Cellino. Presidente Bonometti, ha sentito il discorso di Massimo Cellino alla presentazione dello sponsor delle giovanili? Il Brescia deve essere composto da giocatori bresciani. Mi sembra una politica molto intelligente. Così si dà un futuro alla società, che diventa più forte per rendersi indipendente in un mercato del calcio che sta cambiando profondamente. Cellino ha ereditato un club con i conti in ordine grazie alla sua gestione. (...)

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Vincenzo Corbetta

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