Ora Tavecchio esamina un... lago di candidature

Il presidente Carlo TavecchioIl reggente Stefano GarzettiIl candidato Stefano FacchiIl nuovo governo del calcio lombardo deve scegliere il successore di Alberto Pasquali alla Figc bresciana
Il presidente Carlo TavecchioIl reggente Stefano GarzettiIl candidato Stefano FacchiIl nuovo governo del calcio lombardo deve scegliere il successore di Alberto Pasquali alla Figc bresciana

La partita è aperta. La settimana che inizia oggi sarà con grande probabilità anche quella decisiva per la nomina del Delegato di Brescia della Lega Nazionale Dilettanti. Il fine settimana si è chiuso con la nota che Stefano «Valentino» Garzetti, consigliere regionale eletto per Brescia e reggente della Delegazione fino a nuove comunicazioni dall’alto, ha inoltrato alle redazioni sportive. Una nota nella quale si legge la volontà di avvalersi, in queste prime settimane di reggenza, dell’aiuto di Gianni Guindani. LO STORICO DIRIGENTE della Voluntas, 74 anni, che in passato aveva già collaborato con Garzetti a Montichiari, si è reso disponibile a mettere la propria esperienza al servizio del reggente fino a che Tavecchio non avrà comunicato il nome definitivamente scelto per il delegato. Uno dei compiti che il tandem G&G dovrà assolvere nei prossimi giorni sarà l’incontro virtuale con le società bresciane, per iniziare a costruire (o meglio ricucire) i rapporti in vista della possibile ripresa dei campionati o quantomeno della stagione 2021-22. Sarà un momento cruciale per tastare il polso di una provincia che alle ultime elezioni si è schierata in modo massiccio per Alberto Pasquali e ancora oggi non ha digerito il modo in cui Tavecchio è stato eletto. Sono ancora numerose, infatti, le proteste via social che molti presidenti stanno esprimendo in questi giorni, in attesa di notizie concrete sul ricorso presentato dalla lista Pasquali. Sono piccole spie d’inquietudine che il reggente e il suo braccio destro cercheranno di spegnere con un confronto diretto e, si spera, proficuo. Nel frattempo, tra Milano, Bergamo e Brescia, si lavora al nome del delegato. Dopo la comunicazione della reggenza, al termine del Consiglio direttivo di venerdì, Tavecchio è stato bersagliato dalle telefonate degli scontenti. Tra chi auspicava una soluzione definitiva e non provvisoria, chi cercava di capire quale fosse la strategia per Brescia e chi ha chiesto apertamente al numero uno lombardo che si esca da questo limbo in tempi brevi. Tra domani e dopodomani, Tavecchio sentirà alcuni rappresentanti delle società bresciane. Non è escluso anche un confronto con il coordinamento dei presidenti bresciani, che a oggi è di fatto l’opposizione, per individuare un candidato che metta d’accordo le parti e porre le basi per una linea di governo del calcio provinciale che metta d’accordo più società. Nomi? Resta sempre viva la candidatura di Stefano Facchi, 46 anni, palazzolese ex Adrense e Orsa, così come quella dello stesso Guindani, che lavorerebbe in continuità con questa prima fase di reggenza. Un terzo nome a sorpresa, che al momento non è noto ma potrebbe essere proposto a Tavecchio tra oggi e domani, potrebbe uscire dall’area gardesana, sponda salodiana. Sarà il presidente, ottenuto il polso della situazione bresciana, a procedere con la nomina. La reggenza ha scadenza 30 giugno ma potrebbe essere sciolta in anticipo nel caso in cui fosse individuato l’uomo giusto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini