Un inizio illusorio poi i biancazzurri finiscono al tappeto

L’OCCASIONE. Dopo la chance sprecata da Martella (2’) tocca a Dessena testare i riflessi di Perilli (5’):  il portiere pisano si allunga sulla propria destra e allunga in corner salvando la porta dal vantaggio bresciano.LO SVANTAGGIO. Joronen si oppone a un tentativo di testa da parte di Vido, ma sulla respinta Lisi va a bersaglio liberandosi della marcatura di un Martella disattento: il tocco ravvicinato vale il definitivo 1-0.IL  PALO. Dopo la traversa scheggiata da Marconi è il turno di De Vitis:  palo alla destra di Joronen. Sulla respinta lo stesso centrocampista si avventa e a sciupa clamorosamente mandando sul fondo a porta vuota.LA  PARATA. Pisa ancora pericoloso, ma Joronen riesce a salvare la porta e a mantenere il Brescia ancora in partita:  il portiere finlandese allunga in corner un tentativo al volo provato da Marconi dopo l’assist di Sibilli.
L’OCCASIONE. Dopo la chance sprecata da Martella (2’) tocca a Dessena testare i riflessi di Perilli (5’): il portiere pisano si allunga sulla propria destra e allunga in corner salvando la porta dal vantaggio bresciano.LO SVANTAGGIO. Joronen si oppone a un tentativo di testa da parte di Vido, ma sulla respinta Lisi va a bersaglio liberandosi della marcatura di un Martella disattento: il tocco ravvicinato vale il definitivo 1-0.IL PALO. Dopo la traversa scheggiata da Marconi è il turno di De Vitis: palo alla destra di Joronen. Sulla respinta lo stesso centrocampista si avventa e a sciupa clamorosamente mandando sul fondo a porta vuota.LA PARATA. Pisa ancora pericoloso, ma Joronen riesce a salvare la porta e a mantenere il Brescia ancora in partita: il portiere finlandese allunga in corner un tentativo al volo provato da Marconi dopo l’assist di Sibilli.

Prima Martella, poi Dessena. Nei primi 5’ il Brescia colleziona due ottime chance per sbloccare il risultato. Poi però sparisce dal campo lasciando l’iniziativa al Pisa che legittima il successo con il gol di Lisi e il doppio legno colpito, nell’arco di pochi minuti, da Marconi e De Vitis.