Elena e Nadia, sulla «pista Fanchini» per volare

Elena e Nadia Fanchini: tra le veterane della squadra azzurra di prove veloci quando parte una nuova stagione tra discese e supergiganti
Elena e Nadia Fanchini: tra le veterane della squadra azzurra di prove veloci quando parte una nuova stagione tra discese e supergiganti
Elena e Nadia Fanchini: tra le veterane della squadra azzurra di prove veloci quando parte una nuova stagione tra discese e supergiganti
Elena e Nadia Fanchini: tra le veterane della squadra azzurra di prove veloci quando parte una nuova stagione tra discese e supergiganti

Sulla pista che conoscono come le loro tasche per andare a caccia di gloria: questa sera alle 20,30 Nadia e Elena Fanchini saranno al cancelletto di partenza della discesa libera di Coppa del Mondo a Lake Louise in Canada nell’opening stagionale delle prove veloci della challenge internazionale.

Nadia sulla Mens’ Olympic ha gareggiato 23 volte, conquistato tre podi e altre tre top ten. La prima zona medaglia l’ha ottenuta l’1 dicembre 2006 in discesa a un anno meno un giorno dal successo ottenuto dalla sorella Elena concludendo terza. Il 5 e 7 dicembre del 2008 ha completato il podio classificandosi seconda in libera e prima in supergigante. Nel dicembre 2015 ha sfiorato il podio il 5 dicembre piazzandosi quarta mentre il giorno prima e quello successivo è stata ottava in libera e nona in supergigante certificando il suo ritorno a buoni livelli anche nelle prove veloci dopo i devastanti infortuni di Saint Moritz e Cortina D’Ampezzo. Un podio completo per Nadia che in carriera ne ha messi insieme dodici. In carriera la finanziera di Artogne ha colto ben cinquantasette top ten di giornata.

ELENA SI È SCHIERATA al via nello Stato dell’Alberta per ben ventinove volte cogliendo la vittoria proprio all’esordio nel suo anno d’oro: il 2005, nel corso del quale ha ottenuto anche la medaglia d’argento al meeting iridato di Santa Caterina Valfurva. Ha sbaragliato le avversarie il 2 dicembre per poi ottenere il settimo posto il giorno successivo; e a distanza di otto anni ha riassaporato la gioia della zona medaglia tagliando il traguardo in terza posizione il 6 dicembre 2013. Otre i due podi vanta anche un quinto, tre settimi e un decimo posto; sette volte è stata nella top 10 in libera, una quando è stata decima in supergigante. Per ben otto volte è stata tra le prime dieci della classe sulle ventidue messe insieme nel corso della carriera. Oltre ai due podi ottenuti a Lake Louise la più grande delle campionesse bresciane ha ottenuto altri due podi vincendo la libera a Cortina D’Ampezzo e classificandosi terza a Beaver Creek due e tre anni fa.

QUESTA SERA le nostre campionesse saranno chiamate ad un test severo e soprattutto dovranno dimostrare di avere ancora alcune frecce nella loro faretra. Nadia nei due giganti di Coppa non è apparsa brillante come nella stagione scorsa e nelle prove non si è espressa ai suoi massimi livelli. Elena ha fatto peggio: in due delle tre prove cronometrate è apparsa lontana dal suo standard migliore ma ha la classe necessaria per riportarsi in linea di volo. Come dire che lungo i circa tre chilometri di pista entrambe dovranno tornare ai loro livelli abituali per dare un senso alla ragione che a febbraio proporrà la rassegna mondiale di Saint Moritz: non esserci sarebbe davvero grave. Per staccare il pass devono entrare nell’elite più presto che in fretta: le qualità non mancano.

Angiolino Massolini

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