Feralpisalò, quanto «pesano» le reti di Caracciolo

Fabio Scarsella, 29 anni, e Andrea Caracciolo, 37, esultano dopo un gol: hanno segnato 23 reti in due
Fabio Scarsella, 29 anni, e Andrea Caracciolo, 37, esultano dopo un gol: hanno segnato 23 reti in due
Fabio Scarsella, 29 anni, e Andrea Caracciolo, 37, esultano dopo un gol: hanno segnato 23 reti in due
Fabio Scarsella, 29 anni, e Andrea Caracciolo, 37, esultano dopo un gol: hanno segnato 23 reti in due

Alla Feralpisalò, eliminata nelle semifinali dei play-off dalla Triestina, ha inciso di più un centrocampista (Fabio Scarsella) dell’attaccante di maggiore riferimento, Andrea Caracciolo, capitano e leader. Il primo, con i suoi 11 gol, ha portato una dote aggiuntiva di 12 punti. L’Airone, cannoniere della squadra con 12 reti, ne ha fruttati 11. È il dato più curioso che emerge confrontando il rendimento delle bocche da fuoco della società gardesana. «Si tratta di semplici esercitazioni statistiche - afferma il presidente Giuseppe Pasini -. Anche se negli ultimi tempi non ha segnato, Caracciolo si è reso molto utile, partecipando alla manovra, e servendo i compagni. A me, insomma, è piaciuto. All’inizio della stagione ha faticato a inserirsi nella nuova categoria, poi ha fornito un buon apporto». CI TENEVA, Caracciolo, a dare un mano nella corsa promozione, garantendo quelle prodezze che avrebbero consentito di superare gli scogli dei play-off, ma dal 24 marzo (1-0 a Fano, guizzo decisivo in acrobazia) non è più riuscito a incidere. Nelle 11 gare conclusive è rimasto a secco. Caracciolo è emerso dalle sabbie mobili degli spareggi solo una volta su 6: nel 2010 col Brescia di Beppe Iachini (battuto nella finale il Torino di Stefano Colantuono). Per il resto solo delusioni: nel 2001 con la Pro Vercelli di Maurizio Braghin in C2 (ko col Mestre), nel 2008 col Brescia di Serse Cosmi (ko con l’AlbinoLeffe), nel 2009 col Brescia di Alberto Cavasin (ko col Livorno), nel 2013 sempre con biancazzurri, guidati da Alessandro Calori (eliminati dal Livorno), e ora. Nell’arco della stagione appena conclusa l’Airone ha conquistato i 3 punti (praticamente da solo) solo una volta, a Teramo, il 2 febbraio, firmando la doppietta che ha reso inutile il vantaggio abruzzese di Infantino su rigore, operando l’aggancio e il definitivo sorpasso. Da 0-1 a 2-1, quindi. È stato il giorno in cui il centravanti milanese ha raggiunto il traguardo dei 200 gol tra i professionisti, disseminati in 17 anni, a partire dalle 2 reti firmate col Brescia il 3 marzo 2002 al «Rigamonti», col Piacenza. IN ALTRE circostanze Caracciolo ha portato la Feralpisalò dal pareggio alla vittoria. È capitato il 1 dicembre a Gorgonzola contro la Giana (senza la sua doppietta sarebbe finita 2-2, anziché 4-2), il 22 gennaio con la Ternana del suo vecchio allenatore Calori e il 24 marzo a Fano. In due occasioni i suoi colpi hanno fruttato il pareggio col punteggio di 1-1: al «Liberati» di Terni, nell’andata, ha sbloccato su traversone di Tantardini; col Sudtirol, al «Turina», ha rimediato al gol iniziale dell’ex Romero. Togliendo le 12 reti dell’Airone, la Feralpisalò avrebbe avuto 11 punti in meno. È di 12 punti il bottino di Fabio Scarsella, che da solo ha ribaltato il Vicenza al «Romeo Menti». Il centrocampista ha inciso in maniera determinante a Bolzano col Sudtirol (vittoria per 3-2), col Fano all’andata (1-0) e con la Ternana (3-2). Un punto hanno reso le prodezze contro Virtus Verona, Sambenedettese e Pordenone, nell’ultima di campionato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Zanca