San Geo, è «straniero» lo scatto vincente

Organizzatori e autorità prima della partenza dell’edizione numero 96 della San Geo FOTO RODELLADa Ponte San Marco a San Vito di Bedizzole: 176 i corridori che si sono dati battaglia FOTO RODELLAIl veneto Enrico Zanoncello esulta sul traguardo: Bresciabici deve accontentarsi del quarto posto conquistato da Elia Menegale FOTO RODELLALa volta si è decisa a duecento metri dall’arrivo, al termine di una gara entusiasmante FOTO RODELLA
Organizzatori e autorità prima della partenza dell’edizione numero 96 della San Geo FOTO RODELLADa Ponte San Marco a San Vito di Bedizzole: 176 i corridori che si sono dati battaglia FOTO RODELLAIl veneto Enrico Zanoncello esulta sul traguardo: Bresciabici deve accontentarsi del quarto posto conquistato da Elia Menegale FOTO RODELLALa volta si è decisa a duecento metri dall’arrivo, al termine di una gara entusiasmante FOTO RODELLA
Organizzatori e autorità prima della partenza dell’edizione numero 96 della San Geo FOTO RODELLADa Ponte San Marco a San Vito di Bedizzole: 176 i corridori che si sono dati battaglia FOTO RODELLAIl veneto Enrico Zanoncello esulta sul traguardo: Bresciabici deve accontentarsi del quarto posto conquistato da Elia Menegale FOTO RODELLALa volta si è decisa a duecento metri dall’arrivo, al termine di una gara entusiasmante FOTO RODELLA
Organizzatori e autorità prima della partenza dell’edizione numero 96 della San Geo FOTO RODELLADa Ponte San Marco a San Vito di Bedizzole: 176 i corridori che si sono dati battaglia FOTO RODELLAIl veneto Enrico Zanoncello esulta sul traguardo: Bresciabici deve accontentarsi del quarto posto conquistato da Elia Menegale FOTO RODELLALa volta si è decisa a duecento metri dall’arrivo, al termine di una gara entusiasmante FOTO RODELLA

Niente vittoria bresciana: la Coppa San Geo parla ancora «straniero». Il veneto Enrico Zanoncello (Zalf Euromobil) ha vinto in volata l’edizione numero 96 della più classica delle classiche, disputata ieri con partenza da Ponte San Marco e arrivo a San Vito di Bedizzole. In dirittura d’arrivo il corridore di Vallese di Oppeano ha innestato il turbo a duecento metri dall’arrivo, vincendo di fatto con lieve distacco su Filippo Bertone (Iseo Serrature Carnovali Rime) e Francesco Di Felice (Sangemini Trevigiani). Quarta piazza e primo dei nostri Elia Menegale (Delio Gallina Colosio Eurofeed). Tra i primi venti della classe anche i bresciani doc Matteo Furlan (Iseo Serrature Carnovali Rime), Andrea Gatti (Delio Gallina Colosio Eurofeed) e Michael Bresciani (D’Amico), giunti all’undicesimo, dodicesimo e quattordicesimo posto. NEL FINALE si è verificata una caduta che ha coinvolto alcuni corridori, tra i quali l’attesissimo, bresciano anche lui, Michele Gazzoli (Team Colpack). Peccato. Uno splendido sole ha fatto da cornice alla presentazione delle squadre e alla partenza della corsa d’apertura della stagione del ciclismo dilettantistico internazionale. Quando il presidente nazionale della Federciclo Renato Di Rocco ha abbassato la bandiera a scacchi, insieme a Ettore Prandini (presidente di Coldiretti) e Nicoletta Maestri (sindaco di Calcinato), sono stati 175 i concorrenti scattati in perfetto orario a caccia del prestigioso successo. LA CORSA. Poco dopo il via partono all’attacco in 19: Bertone, McKibben, Nessler, Aimonetto, Gandin, Szollosi, Smarzaro, Simone Piccolo, Motti, Double, Colonna, Belleri, Bonaldo, Cervellara, Lucca, Belloni, Thomsen, Grendene e Vacek. Al trentesimo chilometro di corsa il drappello transita con 50 secondi di vantaggio sul gruppo, che non si preoccupa di organizzare un degno inseguimento, anche perché sono numerosi i team rappresentati nel plotone di testa. Poco più avanti Nessler accusa una foratura e viene riassorbito dal gruppo. Nell’attraversamento di Calcinato i fuggitivi transitano con 55 secondi di vantaggio. Intanto si alza un leggero vento da nord-est. Un folto pubblico applaude al passaggio dei corridori lungo il circuito affrontato nell’entroterra morenico del Garda. A poche centinaia di metri dal primo passaggio a San Vito di Bedizzole il gruppo riduce a 40 secondi il distacco dai battistrada. Nel corso del secondo giro dei sette conclusivi il gruppo si avvicina sempre di più ai fuggitivi. AL RITORNO a Ponte San Marco le carte si rimescolano e il gruppo torna compatto. Dopo pochi chilometri accende la miccia Spadini, sul quale si portano subito Tasca e Bonelli. Orlandi durante il quarto giro del circuito finale esce dal gruppo a caccia del terzetto di testa, che raggiunge nell’abitato di Ponte San Marco. Al quarto passaggio da San Vito di Bedizzole il gruppo transita con 25 secondi di distacco dal quartetto in fuga. Quindi il ricompattamento e la volata conclusiva che arride a Enrico Zanoncello, superbo nello sfruttare la ruota del compagno di club Filippo Rocchetti, l’anno scorso secondo. Per la Zalf Euromobil un avvio di stagione straordinario. Per Bresciabici un’occasione sciupata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini

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