Ultra Franciacorta da record E gli applausi sono «giganti»

La partenza della gara delle dodici ore sulle strade di Provaglio: la sfida targata Atletica Franciacorta è stata portata a termine rispettando ogni protocollo per garantire la sicurezza di tutti Il podio della gara di 12 ore riservata al settore maschileIl podio femminile della 12 ore con la fantastica Francesca Canepa
La partenza della gara delle dodici ore sulle strade di Provaglio: la sfida targata Atletica Franciacorta è stata portata a termine rispettando ogni protocollo per garantire la sicurezza di tutti Il podio della gara di 12 ore riservata al settore maschileIl podio femminile della 12 ore con la fantastica Francesca Canepa

Maxi le distanze e i risultati, super l’impegno di atleti e organizzatori. Bisogna utilizzare gli accrescitivi per raccontare l’Ultra Franciacorta, la gara gigante per quantità di chilometri e qualità delle classifiche. La competizione andata in scena nello scorso fine settimana a Provaglio d’Iseo ha infatti messo alla prova gli atleti per 6 e 12 ore, due traguardi che assomigliano a un muro infrangibile e non a uno striscione d’arrivo. Ma non ditelo ai 145 concorrenti dell’evento organizzato dall’Atletica Franciacorta: allenati e resilienti, sono partiti alle 7 di mattina e hanno continuato a girare sul circuito cittadino di 1366,54 metri. Il successo più brillante se l’è portato a casa, in Val d’Aosta, Francesca Canepa. La vincitrice ha dominato la prova femminile della 12 ore, conquistando in un solo colpo il titolo italiano e la nuova miglior prestazione nazionale. 99 i giri e 136,59 i chilometri percorsi dalla 50enne dell’Atletica Sandro Calvesi, che due settimane fa aveva compiuto la stessa, doppia impresa al campionato tricolore della 24 ore. Nel comune del Sebino, la Canepa si è ripetuta e ha ritoccato di oltre due chilometri il precedente primato di Lorena Brusamento: la milanese, che l’aveva stabilito proprio qui nel 2017, è arrivata seconda anche nella classifica della quinta edizione dell’Ultra con 121,71 km. Francesca Canepa è inoltre arrivata al terzo posto assoluto, un centinaio di metri dietro al secondo uomo, Stefano Emma. 136,72 i chilometri superati dall’atleta pavese del Club 96 Alperia, al debutto nella 12 ore e partito davvero forte, tanto da pagarne il conto nell’ultima parte di gara. Ad approfittarne è stato così Paolo Bravi, uno degli atleti più esperti della Nazionale, che nel finale ha superato il rivale completando 141,62 km. Il marchigiano del Grottini Team Recanati ha così trionfato poco prima che calasse il buio a Provaglio. Medaglie di bronzo per Elisa Bellagamba (Bergamo Stars) con 114,09 km e per il bresciano Mattia Di Beo con 132,57 chilometri. L’alfiere del Franciacorta ha così portato sul podio la società organizzatrice: e pensare che alla vigilia lamentava ancora i residui dell’ottavo posto ai Tricolori della 24 ore; invece l’aria di casa ha ringalluzzito Di Beo, che ha vinto il memorial Walter Camisani per il miglior piazzamento di un atleta locale. Nella 6 ore dominio invece dei veneti Massimo Giacopuzzi (Us Dolomitica) con 82,33 km e Sara Trevisan (#Faisenzadire) con 72,92 km. Entrambi sono passati al comando al traguardo volante della maratona e poi hanno tirato dritto. Seconda piazza per l’udinese Elena Fabiani (Woman Triathlon) con 70,88 km e terza per la lodigiana Paola Peviani (Gp Casalese) con 64,83 km. Si sfiora la volata per premiare d’argento Andrea Offer (Trentino Running Team), che precede il romagnolo Luigi Pecora (Liferunner) di poco più di 50 metri (78,10 contro 78,05 km). Ottimo quinto Cristian Camanini (Franciacorta). Nono il bresciano Romualdo Pisano (F.O. team) con 65,91 km, che era passato in sesta posizione alla quarta ora. Lo stesso traguardo temporale ha bloccato pure Marco Ferrari (Paratico), che si è fermato poco dopo essere transitato in testa con 57,37 km. Ma gli applausi, arrivati anche dai balconi che si affacciavano sul circuito, sono più che mai per tutti. Compresa la società organizzatrice, tornata in pista dopo l’edizione virtuale del 2020, che ha allestito una lunga zona di neutralizzazione per consentire il giusto distanziamento tra gli atleti durante le loro pause di recupero e di ristoro autonomo: «Senza le tradizionali staffette, è stato un evento ridotto, ma lo stesso impegnativo - ha ammesso Omar Guerini, presidente del Franciacorta -. Abbiamo rispettato i tanti protocolli anti-Covid e permesso alla gara di ripartire. Ringraziamo i nostri sostenitori e diamo l’appuntamento al 2022 con un paio di novità in cantiere».•.

Luca Regonaschi

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