IL MERCATO

Contenuti digitali, il business è no-limits: ora vale 3 miliardi

La spesa dei consumatori italiani nel settore quest'anno viene stimata in crescita del 21% sul 2020. Prospettive legate all'emergenza-Covid
Cresce la produzione e l’utilizzo dei contenuti digitali: un mercato che solo in Italia quest’anno registrerà una spesa dei consumatori pari a tre miliardi di euro (Austin Distel Unsplash)Cresce l’e-book (Frank Holleman)
Cresce la produzione e l’utilizzo dei contenuti digitali: un mercato che solo in Italia quest’anno registrerà una spesa dei consumatori pari a tre miliardi di euro (Austin Distel Unsplash)Cresce l’e-book (Frank Holleman)
Cresce la produzione e l’utilizzo dei contenuti digitali: un mercato che solo in Italia quest’anno registrerà una spesa dei consumatori pari a tre miliardi di euro (Austin Distel Unsplash)Cresce l’e-book (Frank Holleman)
Cresce la produzione e l’utilizzo dei contenuti digitali: un mercato che solo in Italia quest’anno registrerà una spesa dei consumatori pari a tre miliardi di euro (Austin Distel Unsplash)Cresce l’e-book (Frank Holleman)

 Il mercato dei contenuti digitali in Italia continua a crescere: la spesa dei consumatori è stimata per quest’anno in circa tre miliardi di euro, con un +21% sul 2020. Nel 2021 la musica digitale vale oltre 200 milioni di euro, con un incremento del 31% in soli 12 mesi. Aumentano anche gli audiolibri, con un più 37% su base annua, e i podcast. Il settore dei servizi informativi, le news, online raggiunge i 73 milioni di euro grazie ai ricavi da abbonamento di quotidiani e periodici. Calano, invece, gli e-book (si veda il dettaglio a fianco). I dati sono contenuti in una articolata recente Ricerca dell’Osservatorio Digital Content, dalla quale emerge la continua crescita nel Paese del mercato della distribuzione «B2C» di contenuti digitali. Da un lato la spesa degli italiani per fruire dei contenuti - in abbonamento oppure in acquisto singolo - sfiora come detto i 3 miliardi di euro. Dall’altro lato, dopo la frenata provocata dalla pandemia con la diminuzione del 2%, nel 2021 sono ripresi a crescere gli investimenti in pubblicità, che segnano un incremento del 9% sui contenuti e sulle piattaforme di distribuzione, che superano la rispettabile quota di un miliardo di euro. Queste sono alcune delle evidenze emerse dalla fotografia scattata dalla prima edizione dell’Osservatorio Digital Content - School of Management del Politecnico di Milano in occasione del doppio convegno «Digital Audio: Music, podcast & audiobook» e «Digital News & Ebook». L’edizione 2021 è stata realizzata in collaborazione con Bva-Doxa, Gmde, le case editrici del Gruppo Mondadori, Mediaset - Infinity, Hearst Italia, MyVoxes, Qiota, Rai e Rcs, con il patrocinio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. «Il settore dei contenuti digitali di informazione e intrattenimento, dall’editoria al gaming, dall’audio al video entertainment, sta vivendo a livello globale un periodo da protagonista - spiega Samuele Fraternali, direttore dell’Osservatorio Digital Content del Politecnico di Milano -. Complice l’effetto positivo sulla digitalizzazione portato dalla pandemia, nell’ultimo biennio è esplosa la produzione e l’offerta di contenuti, trainata da una domanda e da un consumo in forte aumento. Le dinamiche osservate presentano però peculiarità in funzione dello specifico contenuto digitale esaminato». La musica rappresenta il contenuto digitalmente più evoluto. Oggi l’online - trainato dallo streaming - copre a livello globale più dei due terzi dei ricavi. Andamento che si riscontra anche nel mercato italiano: la componente paid - ossia la spesa del consumatore italiano per sottoscrivere abbonamenti o per acquistare tracce musicali - supererà nel 2021 i 200 milioni di euro, in crescita del 31% rispetto al 2020. La crescita è dettata principalmente dall’incremento del numero di italiani fruitori di musica digitale, con il 76% degli utilizzatori di Internet intervistati che ha dichiarato di aver puntato su questo canale rispetto al 68% del 2020. Il futuro del comparto digitale si prospetta roseo, grazie al fenomeno del live streaming, alla maggiore remunerazione da nuovi canali advertising e alla crescente diffusione di oggetti connessi, come Smart Speaker e Smart Car. Il Podcast in questi ultimi anni sta costantemente crescendo, ma l’attenzione globale sta ponendo anche una sfida determinante: la monetizzazione. Alcuni player internazionali hanno introdotto la logica della sottoscrizione «all you can eat» anche a questo ambito. Altri hanno attivato la possibilità di abbonarsi al singolo podcast. In Italia il giro d’affari del settore è ancora contenuto, con una spesa dei consumatori associabile alla fruizione a pagamento di contenuti podcast di pochi milioni di euro. Quello italiano è un mercato in forte crescita e dalle buone potenzialità, ma ancora in fase embrionale: il 28% degli Internet user intervistati nel 2021 ha dichiarato di ascoltare podcast, era il 21% nel 2020, ma solo una quota marginale paga per utilizzarli. Inoltre, esiste attualmente un 20% di «non ascoltatori» che ha dichiarato la propria intenzione di avvicinarsi ai podcast nel prossimo futuro. «Anche gli audiolibri hanno registrato una crescita consistente - sottolineano gli estensori della ricerca -. In Italia i consumatori che fruiscono di questo contenuto sono pari al 22% degli Internet user, solo l’8%, però, dichiara di farlo a pagamento, per una spesa complessiva che quest’anno supererà di poco i 30 milioni di euro, comunque in crescita del 37% nel confronto con il 2020. Il mercato risulta essere molto concentrato e in mano a poche grandi piattaforme distributive che, forti della loro posizione, hanno nel corso degli anni assunto anche il ruolo di editori di produzioni originali, acquisendo i diritti delle opere letterarie dai grandi editori locali o direttamente da agenti e autori». Anche su tale versante, dunque, la pandemia ha aperto nuove prospettive al di là dell’emergenza. La normalità sta prendendo nuove forme, diverse e a tratti non comparabili con quella precedente alla pandemia scatenata dal Covid-19. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli