LA STRATEGIA

Galba, l’innovazione traina un’espansione senza confini

Sin dall'inizio la grande attenzione alle tecnologie è tra i punti di forza L'export vale l'87% del business, i clienti sono attivi in diversi comparti
Una veduta interna della zona produttiva della Galba nel quartier generale del gruppo a Cellatica: sin dalla fondazione, nel 1969, l’azienda è molto attenta all’innovazione tecnologicaLa sede della Galba  a Cellatica
Una veduta interna della zona produttiva della Galba nel quartier generale del gruppo a Cellatica: sin dalla fondazione, nel 1969, l’azienda è molto attenta all’innovazione tecnologicaLa sede della Galba a Cellatica
Una veduta interna della zona produttiva della Galba nel quartier generale del gruppo a Cellatica: sin dalla fondazione, nel 1969, l’azienda è molto attenta all’innovazione tecnologicaLa sede della Galba  a Cellatica
Una veduta interna della zona produttiva della Galba nel quartier generale del gruppo a Cellatica: sin dalla fondazione, nel 1969, l’azienda è molto attenta all’innovazione tecnologicaLa sede della Galba a Cellatica

Cinquantadue anni fa, nel 1969, nella fase in cui un primo autunno caldo segnalava un brusco peggioramento dei parametrici economici e la locomotiva del boom iniziava a sbuffare con minore convinzione, Pierino Baiguera e Vittorio Gallizioli hanno unito sogni e forze per dare vita a Galba. La nuova realtà ha iniziato all’insegna della costante innovazione tecnologica e della spinta verso l’espansione produttiva e dei mercati che, tuttora, rappresentano i punti di forza anche per la seconda generazione alla guida della società con quartier generale nella zona industriale di Cellatica. Il presidente è Pierino Baiguera, affiancato dai consiglieri di amministrazione Enrico Baiguera (direttore generale), Cesare Gallizioli, Gianluca Baiguera e Laura Gallizioli. L’azienda ha raggiunto eccellenti risultati, che la pongono tra le più quotate nel settore delle lavorazioni meccaniche ad alto contenuto tecnologico. Basandosi su una strategia improntata alla ricerca e alla qualità, nel periodo più recente ha conquistato ottime posizioni a livello internazionale. Un’espansione consistente: oltre l’87% della produzione è esportato a clienti di elevato profilo industriale di tutto il mondo, attivi nei settori automobilistico, macchine movimento terra, veicoli commerciali, marino e oleodinamico. Tra questi alcuni dei nomi al top dell’automotive mondiale: Amg, Audi, Bmw, Gm, Iveco, Maserati, Mercedes, Porsche, Renault e Volkswagen. Nei cinque decenni di vita Galba ha costantemente sviluppato l’attività. Oggi l’azienda è operativa su una superficie complessiva di oltre 40 mila metri quadrati, 16 mila dei quali coperti. L’area di produzione è divisa in reparti specializzati per la lavorazione delle leghe leggere, in particolare alluminio, per i settori automobilistico, industriale e navale; per la lavorazione di ghisa grigia e sferoidale, lappatura inclusa, per le applicazioni oleodinamiche; per la lavorazione di acciai speciali destinati ai settori della motoristica navale e delle trasmissioni. L’utilizzo di sistemi robotizzati garantisce un alto standard qualitativo, ottimizzazione dei tempi e costi concorrenziali anche e soprattutto per lavorazioni in grande serie. Il parco macchine è composto da: transfer rotativi Cnc, centri di lavoro verticali e orizzontali e torni. L’età media delle macchine è inferiore ai quattro anni e l'azienda punta alla completa automazione. L’ultimo fatturato del gruppo si attesta a 128 milioni di euro, al quale concorrono anche 580 dipendenti, 305 dei quali della sola Galba. Il reparto controllo qualità è equipaggiato con strumenti di misurazione di ultima generazione, così come le tecnologie e i macchinari impiegati. Scelte che, unitamente all’ottimizzazione dei processi di lavorazione, contribuiscono all’ottenimento di risultati all’insegna di elevati standard produttivi. Questo consente a Galba di offrire al mercato parti meccaniche complesse, effettuando in taluni casi una serie di accurate lavorazioni e specifici trattamenti termici. Un punto di forza dell’azienda presieduta da Piero Baiguera risiede nella capacità di realizzare tutte le fasi produttive internamente, con la garanzia di poter contare su evidenti vantaggi competitivi, governando al meglio e all’insegna della flessibilità i processi industriali. L’ufficio progettazione ospita postazioni Cad di ultima generazione e, con un reparto di attrezzeria organizzato secondo necessità, permette all’azienda di progettare le attrezzature e gli utensili speciali necessari alle lavorazioni: questo consente di intervenire tempestivamente per risolvere le varie esigenze di produzione. Per garantire qualità e tempi di lavorazione ottimizzati, Galba progetta direttamente tutti gli utensili, inoltre gli utensili rotanti vengono bilanciati. «L’intero processo delle lavorazioni meccaniche è gestito da un’efficace rete informatica, alla quale è demandato anche il compito di raccolta dei dati relativi allo stato di avanzamento delle commesse, compresi i feedback provenienti dai controlli di qualità effettuati in linea - spiegano i vertici - L’obiettivo è di offrire ai clienti forniture puntuali e soprattutto all’insegna degli standard qualitativi più avanzati». La progressiva crescita della realtà è avvenuta anche per linee esterne, integrando sette aziende che completano la filiera produttiva, dalle fusioni alle fonderie (due), al prodotto finito, passando per una ditta di ingranaggi, una di rettifiche, una di costruzione attrezzature, una di utensili e una di isole robotizzate e automazioni. Per una fotografia di sintesi del Galba Group, con la Galba hanno sede a Cellatica la Aump (lavorazioni meccaniche di precisione), l’Invision (isole robotizzate, automazioni e soluzioni tecnologiche personalizzate), la Micron (rettifiche in piano e in tondo) e la Protop, specializzata nella meccanica di precisione. A Bedizzole è attiva la Im Casting (pressofusioni di leghe di alluminio secondario). La Tecnoingranaggi, ingranaggi ed organi di trasmissione meccanica, ha sede a Capriano del Colle, mentre la Trimec, pressofusione in alluminio, ha il suo quartier generale in territorio di Passirano.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli