LA SCELTA

Gefran, una crescita fondata su spinta innovativa e talenti

know-how specialistico e flessibilità sia progettuale che produttiva sono gli altri punti di forza di un gruppo con tre direttrici di business
Una veduta parziale della sede principale a Provaglio d’Iseo del gruppo che fa riferimento alla Gefran spa: la società, quotata in Borsa dal 1998, è leader nell’automazione industrialeUna isola robotizzata in azienda
Una veduta parziale della sede principale a Provaglio d’Iseo del gruppo che fa riferimento alla Gefran spa: la società, quotata in Borsa dal 1998, è leader nell’automazione industrialeUna isola robotizzata in azienda
Una veduta parziale della sede principale a Provaglio d’Iseo del gruppo che fa riferimento alla Gefran spa: la società, quotata in Borsa dal 1998, è leader nell’automazione industrialeUna isola robotizzata in azienda
Una veduta parziale della sede principale a Provaglio d’Iseo del gruppo che fa riferimento alla Gefran spa: la società, quotata in Borsa dal 1998, è leader nell’automazione industrialeUna isola robotizzata in azienda

Una delle storie di successo dell’imprenditoria bresciana, quella di Gefran spa, protagonista internazionale dell’automazione industriale, dal 1998 quotata in Borsa a Milano nel segmento Ftse Italia Star: una sfida avviata alla fine degli anni Sessanta in una piccola officina specializzata nella produzione di quadri elettrici per costruttori di macchine per lo stampaggio della plastica. Protagonisti Ennio Franceschetti e il fratello Giacomo: insieme hanno dato vita alla società a Provaglio d’Iseo, loro comune d’origine, dove tuttora si trova la sede centrale del gruppo industriale. La denominazione Gefran è un acronimo che nasce dall’unione delle iniziali di Giacomo ed Ennio e della parte iniziale del loro cognome. «Oggi con i miei fratelli, Andrea e Giovanna, rappresentiamo la seconda generazione in azienda - sottolinea parlando della governance la presidente Maria Chiara Franceschetti, durante l’incontro nel quartier generale, affiancata dall’amministratore delegato Marcello Perini -: operiamo nel quotidiano con il fondatore e nostro padre, Ennio. Lavoriamo insieme da oltre venticinque anni, il nostro ruolo si è evoluto nel corso del tempo: ora siamo tutti in Consiglio di amministrazione, ciascuno con deleghe specifiche e nostro padre ha assunto il ruolo di presidente onorario». Un assetto, l’attuale, frutto di una scelta finalizzata ad assicurare la continuità familiare e garantire una crescita sostenibile della spa, così da generare valore per tutti gli stakeholder. Una strategia che ha contributo alla tenuta nel difficilissimo 2020 e alle ottime performance quest’anno. I risultati consolidati al 30 settembre scorso evidenziano ricavi pari a 117,5 milioni di euro con un +25,1% su base annua e un +11,7% sul 30 settembre 2019, segno di un’indubbia capacità di intercettare con rapidità e flessibilità la spinta positiva dei mercati, anche grazie alla presenza in più continenti. Un aspetto premiato anche in Borsa, con la crescita del titolo in un anno in tripla cifra. Poco più di un decennio dopo la fondazione, negli anni Ottanta, l’azienda ha ampliato la produzione ai sensori, scegliendo di mantenere in casa il controllo degli elementi primari, per garantire i migliori livelli di qualità e performance. L’inizio del nuovo millennio si è aperto con l’acquisizione di un marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici: questo ha permesso a Gefran di ampliare l’offerta tecnologica. Gli anni successivi sono proseguiti all’insegna dell’internazionalizzazione con l’apertura nel 2008 della filiale indiana a Pune. A seguire un nuovo stabilimento a Shanghai in Cina nel 2009, poi l’acquisizione della svizzera Sensormate, nel 2013, e l’inaugurazione nel 2019 del nuovo stabilimento negli Stati Uniti, nell’area di Boston, capitale del Massachusetts. Rispetto all’officina dove tutto è iniziato, oggi Gefran è una multinazionale che opera su tre direttrici di business, avvalendosi della specializzazione nella progettazione, produzione e commercializzazione di: sensori, sistemi e componenti per l’automazione e il controllo dei processi industriali, azionamenti per il controllo dei motori elettrici. In parole semplici, offre soluzioni avanzate che vanno dalla misurazione dei dati sul campo con i sensori, al movimento della macchina con gli inverter passando dall’intelligenza e controllo dei componenti. In estrema sintesi, Gefran, inizialmente protagonista nel settore delle macchine per lavorazione delle materie plastiche, garantisce misura, elaborazione, attuazione dei necessari movimenti, per governare i più svariati processi industriali: pressofusione, macchine per imballaggio e industria alimentare. «I clienti dispongono di un pacchetto completo di prodotti, ma ciascuna delle Business unit è verticale, consentendo di offrire anche soluzioni e servizi specifici in funzione delle singole necessità», spiega Marcello Perini, amministratore delegato da aprile 2020 e inserito in un modello di governance ben definito nei princìpi. Perini si è formato professionalmente e come manager in Gefran, dove è entrato fresco di laurea 25 anni fa, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e rilievo strategico, dalla guida dell’area R&D della Business unit Sensori al ruolo di general manager delle Business unit Sensori e Componenti per l’automazione. Per la presidente Franceschetti «la sua forte conoscenza del gruppo è fondamentale per guidare il nostro percorso di sviluppo dei prossimi anni. Il nostro è ancora oggi un family business: il controllo della società è in capo alla famiglia di Ennio Franceschetti». Perini ricorda che il gruppo conta quasi 800 collaboratori, di cui oltre 500 in Italia, nelle sedi di Provaglio di Iseo, Gerenzano (Va) e Trento. È attivo su scala globale con dodici siti produttivi, in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Brasile, Cina e India, e sedici filiali commerciali. «Costruzione di un know-how specialistico, flessibilità progettuale e produttiva, forte spinta innovativa e valorizzazione del talento sono gli asset su cui siamo riusciti a costruire il nostro successo», conclude Perini.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adriano Baffelli