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26.01.2017

La neo ingegnere
Dalia vuole la
laurea sul campo

Ludovica Dalia, 32 anni, palleggiatrice della Metalleghe Montichiari
Ludovica Dalia, 32 anni, palleggiatrice della Metalleghe Montichiari

Giorni importanti e frenetici per Ludovica Dalia. La palleggiatrice della Metalleghe domenica è stata protagonista di una grande prestazione a Novara contro l’Igor Gorgonzola.

Lunedì si è ripetuta all’Università di Roma laureandosi in ingegneria gestionale. Ieri era presente in campo al Palageorge per l’amichevole contro la Foppapedretti Bergamo: «Un bel tour de force e devo dire però che ne valeva la pena – dice la palleggiatrice capitolina, 32 anni, protagonista della promozione in A1 nel suo primo anno alla Metalleghe Sanitars -. A Novara è stata una gara lunga, da primato, iniziata bene e finita meno bene, anche se abbiamo fatto di più rispetto al pronostico iniziale. Vista dal campo però potevamo fare meglio e portare a casa di più. Non riesco ad essere contenta del punto preso».

MONTICHIARI, però, è andata vicina a un successo clamoroso: «Vero, però nei momenti importanti abbiamo fallito, anche se non era facile giocare contro una squadra che ha la possibilità di fare 100 mila cambi e noi no - sostiene Dalia -. Siamo state molto determinate dall’inizio alla fine e dimostrato più a noi stesse che agli altri che possiamo lottare con tutte. Peccato per il 2-0 iniziale non sfruttato fino in fondo. Dobbiamo ancora migliorare tante cose, essere più determinate: certe occasioni non si possono più perdere».

Ieri, allenamento proficuo per cercare di tenere calde gambe e braccia e soprattutto la testa in vista del confronto di sabato sera (ore 21) al Palageorge contro l’Uyba Busto Arsizio: «Sì, si è trattato proprio di un buon allenamento per mantenere alto il ritmo di gioco anche se tra le fila delle nostre avversarie mancava l’opposto polacco Skowronska - le parole di Dalia -. Era però importante questa amichevole per tenere oliati i nostri meccanismi di gioco, mentre adesso torneremo a lavorare in vista della gara di sabato contro Busto Arsizio».

Un incontro importante, il terzo del girone di ritorno del campionato di serie A1 femminile, dal quale ci si aspetta ancora una grande prestazione della squadra allenata da Leonardo Barbieri e magari punti importanti per cercare di recuperare il divario che separa la Metalleghe dalla salvezza.

«Siamo alla terza gara del girone di ritorno e dobbiamo vendere l’anima al diavolo pur di fare punti – dice la palleggiatrice della formazione della Bassa Bresciana -. Ogni partita deve essere una finale e dobbiamo giocare con grande determinazione perché il tempo stringe e le chiacchiere stanno a zero: i punti servono tantissimo. Giusto dunque prepararsi con la massima concentrazione per un appuntamento importante come quello di sabato sera».

ANCHE PERCHÉ la gara contro l’Uyba appare oggi più alla portata della Metalleghe che potrebbe sfruttare la maggiore stanchezza fisica e psicologica della formazione bustocca allenata da Mencarelli, accumulata nella trasferta infrasettimanale in Bulgaria per la Cev Cup e l’infortunio a due sue pedine importanti come la centrale Stufi e la schiacciatrice greca Vasilantonaki.

«Dovremo approfittarne anche se Busto è coperta abbastanza bene e può variare il gioco – conclude Ludovica Dalia -. Vasilantonaki è un po’ che è fuori, mentre Stufi no e questo potrebbe aiutarci così come l’impegno infrasettimanale in Europa, con la stanchezza per il viaggio e per la gara stessa. Non penso però al Busto Arsizio, ma a noi stesse. Penso a come scenderemo in campo noi, a dover tenere alta la concentrazione e la determinazione per un confronto così delicato. Le condizioni del Busto non m’interessano proprio», la conclusione della neo ingegnere.

Salvatore Messineo
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