ambiente

Violati i limiti della qualità dell'aria: Italia condannata dall'Ue. Tra le zone più critiche c'è anche Brescia

La concentrazione di polveri minime respirabili Pm2.5 nel 2020 nel Nord Iitalia e in pianura padana secondo le rilevazioni del progetto prepAir
La concentrazione di polveri minime respirabili Pm2.5 nel 2020 nel Nord Iitalia e in pianura padana secondo le rilevazioni del progetto prepAir
La concentrazione di polveri minime respirabili Pm2.5 nel 2020 nel Nord Iitalia e in pianura padana secondo le rilevazioni del progetto prepAir
La concentrazione di polveri minime respirabili Pm2.5 nel 2020 nel Nord Iitalia e in pianura padana secondo le rilevazioni del progetto prepAir

La Corte di Giustizia Ue ha accolto il ricorso della Commissione Ue e ha dichiarato l’inadempimento (infrazione) dell’Italia sia per il mancato rispetto, «sistematico e continuativo», del valore limite annuale fissato per il biossido d’azoto in varie zone concernente la qualità dell’aria, sia per la mancata adozione, a partire dall’11 giugno 2011, di misure atte a garantire il rispetto nelle stesse zone dei valori limite di NO2. L’Italia, recita la sentenza della Corte, ha violato gli obblighi. tra le zone citate, negli agglomerati di Torino, Brescia, Milano, Bergamo, Genova, Roma e Firenze.