MALI E BURKINA FASO

Situazione ancora non pesante, ma tanti muoiono in casa

MALI E BURKINA FASO

Come se la stanno cavando con la situazione Covid e le vaccinazioni nel sud del Mondo? I volontari ed il personale delle cooperative internazionali al momento non sono presenti per motivi vari: o legati al Covid-19 o motivi di sicurezza. La situazione nel Mali sta peggiorando e a raccontarlo è Padre Timothee Diallò sacerdote diocesano nella capitale Bamako. Il sacerdote è vicino all'associazione Cuore amico Fraternità Onlus ed in particolare a Gabriele Avanzi Coordinatore dei volontari "Gruppo Mali Gavardo": "Nei giorni scorsi, ci sono stati 157 nuovi casi di persone positive tra Bamako e Kayes, un numero mai registrato in precedenza. La situazione non è grave come in Italia, ma va peggiorando. Tanti casi non sono registrati: le persone si recano in ospedale solo quando sono molto gravi. E molte invece muoiono a casa. Questi ultimi, non rientrano tra i deceduti per Covid”. La situazione vaccini? “Da mercoledì 31 marzo il governo ha iniziato la campagna vaccinale, a partire dal ministro alla sanità, e proseguire poi con i sanitari. Si utilizza AstraZeneca. La campagna toccherà gli abitanti della capitale: dopo i sanitari verranno vaccinati gli over 60; e se sarà necessario si andrà successivamente nei centri minori”. In Bukina Faso la situazione è invece meno tragica che in Italia: lo dice Clémentine Zoma che gestisce dal 2014 un centro di sanità e promozione sociale «l'Association Paligwend Csps Ouagadougou” per la cura di madre e bambino a Tanlarkugri alla periferia di Ouagadougou. L’associazione di Clémentine Zoma collabora da alcuni anni con dall'associazione gardonese «Amici di Ariwara». “Qui abbiamo meno casi e meno morti che in Italia – spiega Clémentine -. ed i sintomi sono meno gravi. Pertanto da noi non è stata attivata la campagna vaccinale. Le persone che muoiono sono affette da altre patologie. Non sottovalutiamo il problema ed infatti utilizziamo mascherine, gel e le precauzioni per evitare la malattia. Di fatto tutte le attività sono aperte e non siamo in zona rossa”. “In Burkina in questo momento la temperature variano tra i 35 e i 40 gradi, qui si si muore di caldo non di Covid - conclude scherzosamente Clementine-”.

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