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05.08.2020

Mobilità a impatto zero L’assistenza è in centro

La nuova colonnina di ricarica di piazza Europa
La nuova colonnina di ricarica di piazza Europa

L’attesa per vederla finalmente in funzione è durata un anno e mezzo, ma ne è valsa la pena. Da oggi Roccafranca è diventato un paese più ospitale per chi ha fatto e farà la scelta di un mezzo di trasporto a impatto zero, e il merito è del progetto concepito dall’amministrazione comunale per arricchire piazza Europa. Nello slargo centrale della cittadina, una colonnina di ricarica elettrica consente finalmente l’alimentazione di autovetture ecologiche in pieno centro storico, favorendo la mobilità verde e aprendole le porte in spazi in cui la presenza o meno di un motore acceso fa la differenza più che altrove. SI CHIUDE così una vicenda al centro di una beffa burocratica. Tutto era iniziato nell’aprile dello scorso anno con l’inaugurazione della nuova piazza Europa. La colonnina era lì, ma non aveva ancora gestori, essendo stata appena posata. Il nuovo sindaco Marco Franzelli, però, non si sarebbe mai aspettato che per far decollare questo servizio sarebbero serviti incartamenti e trattative estenuanti. «Finalmente ci siamo - spiega il primo cittadino -. Eravamo alle prese con una attivazione a dir poco complicata». Tra cavilli del codice della strada e richieste fin troppo articolate dei potenziali partner si è arrivati al nuovo anno, con un ritardo di mesi. Ora la convenzione è stata stipulata con la «Res solar», tra le prime società specializzate in energia solare di Bergamo. «Quella colonnina era stata messa lì dai nostri predecessori poco prima della fine del mandato - ricorda Franzelli -, per cui non aveva un contratto di gestione. E affidarla è stata un’odissea. Alla fine abbiamo trovato il partner». Il via era previsto entro fine marzo, poi è arrivata la pandemia. Ora Roccafranca può contare su un servizio che nemmeno Orzinuovi ha, per non parlare dei Comuni vicini di Comezzano Cizzago, Castelcovati, Rudiano, Urago d’Oglio, Trenzano e Lograto. Si tratta però di un impianto a ricarica lenta: di più non si poteva fare; sarebbero serviti altri 20 mila euro per poter disporre della ricarica veloce. Grazie a una app, la colonnina sarà anche una vetrina per i commercianti che sceglieranno di farsi conoscere in convenzione col Comune. •

M.MA.
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