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17.10.2020

Voli cargo da Lipsia Montichiari snodo del «made» in Cina

Il futuro aspetto dell’area rimessaggio dei velivoli in progetto nello scalo della Bassa bresciana Il colosso della logista Dhl  rafforza  la partnership con  il D’AnnunzioGli aerei  cargo in partenza da Lipsia atterrano  a Montichiari dove verrà smistata la merce Made in Cina
Il futuro aspetto dell’area rimessaggio dei velivoli in progetto nello scalo della Bassa bresciana Il colosso della logista Dhl rafforza la partnership con il D’AnnunzioGli aerei cargo in partenza da Lipsia atterrano a Montichiari dove verrà smistata la merce Made in Cina

Da un lato il braccio di ferro tra Enac e Comuni sul progetto di sviluppo dell’aeroporto e dall’altro la progressiva crescita del traffico cargo che sta premiando le strategie del «D’Annunzio». Mentre al Ministero dell’Ambiente infuria la battaglia sull’impatto ambientale del programmato potenziamento dello scalo, Montichiari rafforza il suo ruolo di terminale della movimentazione di merci europei che si pensava fosse alimentato solo dall’effetto lockdown sui principali aeroporti del Nord. Invece lo sviluppo continua ben oltre l’emergenza pandemia. Lo conferma il nuovo volo Lipsia-Montichiari introdotto da pochi giorni. Dalla Germania atterranno nella Bassa merci ad alto valore aggiunto come prodotti elettronici e materiale informatico che successivamente viene smistato attraverso dei Tir in tutto il Nord Est. Il polo logistico di Lipsia che si movimenta soprattutto il made in Cina ha scelto il D’Annunzio come partner strutturale. Questo volo va ad ampliare la piattaforma di trasporti dell’export gestito dalla Dhl. Secondo l’ultimo report di Assaeroporti di Confindustria relativo al bimestre agosto-settembre, l’aeroporto della Bassa continua nel proprio trend positivo in controtendenza con quasi tutti gli scali italiani per quanto concerne il traffico cargo. Per la precisione il D’Annunzio può vantare un +28,4% rispetto all’anno precedente con 3.103 tonnellate di merce movimentate dallo scalo. E sono le tonnellate di merce a sancire il sorpasso con lo scalo di Orio al Serio. L’AEROPORTO OROBICO ha fatto segnare un -69,5% ad agosto che corrisponde a 2.135 tonnellate di merce movimentata dallo scalo. Quindi meno di Brescia. Addirittura al Catullo di Verona c’è stato un calo del 100% di merce rispetto all’agosto del 2019. Dunque in zona il D’Annunzio si sta ritagliando un ruolo sempre più importante per quanto riguarda il trasporto della merce. In generale a spingere Montichiari, a differenza di altri aeroporti del Nord Italia, è anche il costante traffico dell'e-commerce di Poste Italiane in accordo con Amazon. Dunque se il traffico passeggerei, a parte qualche volo privato del magnate russo dell'energia Igor Makarov, è ormai un lontano ricordo, il traffico cargo è diventato la linfa vitale dell’aeroporto della Bassa. Un incremento che, in caso di via libera al progetto di sviluppo dello scalo, potrebbe essere ancora più evidente. Nel pacchetto di opere figura il prolungamento della pista di oltre un chilometro per consentire l'atterraggio e il decollo di velivoli cargo a pieno carico in volo sulle rotte di Cina e Stati Uniti. •

Valerio Morabito
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