Davide, l'Alfiere premiato da Mattarella: «Fare volontariato non è “una cosa da sfigati“»

Davide, l'Alfiere premiato da Mattarella

Per la sua «discrezione, generosità e libertà Davide è un esempio per i suoi coetanei e per gli adulti» dichiara il curato di Mompiano don Marco Cavazzoni nel salutare la nomina ad Alfiere della Repubblica di Davide Siciliano. In quarta al liceo Leonardo, 17 anni, Davide è attivo nel volontariato «almeno da quando ero alle medie – ricorda – ma non voglio assumermi meriti: sono solo un rappresentante di altre persone della mia generazione che, a differenza di ciò che si pensa oggi con pregiudizio, non è una generazione di indifferenti».

Il messaggio che Davide vuole sottolineare è proprio questo: «fare volontariato non è “una cosa da sfigati“, bensì un gesto alla portata di tutti e da attuare in silenzio, nella vita quotidiana, in pandemia ma anche in tempi diversi, con la coscienza di fare del bene. Dedico questa onorificenza a Margherita Stefanini, oggi scomparsa e che, con la sua costanza e competenza mi ha insegnato che si possono fare le cose per bene senza chiedere nulla in cambio».

La soddisfazione insomma è profonda per lui e per chi lo circonda, l’entourage dell’oratorio in primis, non tanto perché don Marco è stato tra i principali attori che hanno portato a questo risultato, quanto perché il significato del riconoscimento non è di facciata. «Davide ha fatto dei gesti semplici, come nel suo stile, come quelli di portare la spesa e un sorriso alle persone che non potevano uscire durante il lockdown della scorsa primavera - ha detto -. Lo ha fatto con spirito di servizio, non certo per mettersi in vetrina, come con lo stesso spirito si mette a disposizione da sempre alle iniziative in oratorio e per chi ne ha bisogno».

Per gli amici dell’oratorio e i compagni di scuola infatti il ragazzo ha impostato e seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un punto di riferimento per tutta la comunità. Ha permesso l’incontro tra educatori e ragazzi e, aggiornando in continuazione il sito della parrocchia, ha saputo mantenere vivo il cammino delle centinaia di famiglie che frequentano la parrocchia e gravitano attorno a questa realtà. Ancora oggi sul canale youtube della parrocchia Davide fa sì che si possano seguire da casa le celebrazioni, come aveva fatto per la scorsa quaresima. Del resto lui con la tecnologia ci sa fare e mette a disposizione le sue competenze da anni, da quando «sono stati ristrutturati gli spazi dell’oratorio e si è creato un laboratorio informatico – ricorda – strumenti che sono tornati molto utili in pandemia».

«Una scelta bella, da noi condivisa e segnalata al Quirinale - ha commentato in un post sulla sua bacheca Facebook il sindaco Emilio Del Bono -. Bravo Davide Siciliano! Esempio delle centinaia di ragazze e ragazzi in prima linea in questo momento con gesti di solidarietà e di amore verso gli altri».

Irene Panighetti