L’INIZIATIVA

Ambiente e salute: i mille motivi per impegnarci che Nadia Toffa ci ha insegnato

La giornalista era nata proprio il 10 giugno 1979. Campagna per il 5x1000 alla Fondazione che porta il suo nome e sostiene la ricerca scientifica
Nadia Toffa  nacque il 10 giugno ’79
Nadia Toffa nacque il 10 giugno ’79

«Abbiamo mille motivi per fare i bravi» è la campagna web di Fondazione Nadia Toffa che promuove la destinazione del cinque per mille a progetti benefici e solidali. Oggi la brillante conduttrice e giornalista bresciana nata il 10 giugno 1979 avrebbe compiuto 42 anni: scomparve invece il 13 agosto di due anni fa a causa di un tumore cerebrale. «Ricerca oncologica, sostegno alla fragilità e lotta alle disuguaglianze» sono le missioni che animano la Fondazione nata a dicembre 2019 con il suo nome e per volontà della famiglia di Nadia, quattro mesi dopo la sua scomparsa.

Il titolo della campagna è ispirato a «Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato» (Chiarelettere): una raccolta di testi inediti, scritti dalla giornalista nei suoi ultimi mesi di vita. Pensieri che la giornalista ha voluto condividere, «donando sé stessa ancora una volta, con la sincerità del suo animo mai corrotto» spiegano dalla Fondazione. Hanno già contribuito alla promozione dell’iniziativa, dandone visibilità su Instagram, il bresciano Omar Pedrini, Cristina Chiabotto, Piero Chiambretti, Monica Leofreddi e Nunzia De Girolamo. Ma è lunga la lista di amici di Nadia che hanno già dato la loro piena disponibilità a sostenere l’opera della Fondazione.

«È commovente l’affetto espresso dai tanti colleghi del mondo dello spettacolo di Nadia - commenta la madre Margherita -. La loro vicinanza alla Fondazione, il loro desiderio di mantenere vivo il suo ricordo e di promuovere il valore del suo impegno professionale ci danno la forza necessaria per dare alla luce i tanti progetti ai quali stiamo contribuendo». La sua notorietà, del resto, è giunta «grazie alla determinazione, al coraggio e al coinvolgimento per combattere le ingiustizie, per sanare le piaghe del nostro Paese. Sebbene il suo sorriso non sia più con noi - prosegue la madre -, la sua opera non deve essere interrotta. Il dolore non ci può rendere egoisti: Nadia non lo è stata mai, nemmeno nei giorni più drammatici della sua vita».

Fondazione Nadia Toffa ha recentemente devoluto il ricavato delle proprie iniziative benefiche agli studi dell’Unità di Neurochirurgia dell’ospedale San Raffaele di Milano per il progetto «Biopsia liquida nei tumori cerebrali» e a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, nel Napoletano, grande amico di Nadia, per la ricerca oncologica e il sostegno alla sua opera nei comuni della Terra dei fuochi, territorio di cui la conduttrice si era occupata con i suoi servizi per il programma Le Iene. «Ti aspetterò tutta la vita. Pensieri di amore», edito da Chiarelettere, è la promessa mantenuta da mamma Margherita a Nadia.

Al suo interno, infatti, sono raccolte le riflessioni della giornalista sull’amore. Un amore che va vissuto fino in fondo, con le sue ricchezze e le sue delusioni, senza reticenze o timori. Parte del ricavato delle vendite, assieme a quelle delle t-shirt con la riproduzione di un quadro dipinto da Nadia e a quelle delle bomboniere (acquistabili su fondazionenadiatoffa.it/idee-solidali/) contribuiranno all’opera della Fondazione. «Per ridare speranza e riaccendere lo stesso sorriso con cui Nadia ha vissuto, lottato, amato».•.

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