Superati i 50mila
contagi. E ci
sono altri venti morti

In provincia la curva dei contagi cala leggermente ma la situazione rimane comunque molto delicata
In provincia la curva dei contagi cala leggermente ma la situazione rimane comunque molto delicata

Nel giorno in cui i contagi fanno segnare un rallentamento, Brescia e la provincia non possono essere felici. Con i 250 nuovi casi (cento in meno rispetto a domenica) registrati ieri infatti il numero ufficiale delle persone che sono state infettate da Sars-Cov-2 in provincia di Brescia supera quota 50.000: 50.149 per essere precisi. Una «barriera» significativa a cui si è arrivati in undici mesi dall’inizio dell’epidemia: la percentuale rispetto alla popolazione parla del 4% di bresciani contagiati, 1 su 25. Il mese più negativo è stato novembre con ben 12.255 casi positivi, ovvero il picco della seconda ondata, ma va ricordato che dopo i primi mesi di incertezze c’è stato un cambio di passo clamoroso nell’effettuazione dei tamponi che ha certamente contribuito a far innalzare il numero dei contagi. E questo continua anche ora, con il virus che non se ne va dalla nostra provincia, tra le più colpite anche ieri rispetto ai numeri forniti dalla Regione (il report, per la provincia di Bergamo, ha parlato soltanto di due nuovi casi). E SEMPRE IN TEMA di numeri, si è costretti ad aggiornare un’altra volta quelli relativi ai decessi. Con l’aggiornamento anche di alcuni giorni precedenti, si aggiungono alla già triste lista 18 persone decedute sul territorio di Ats Brescia (il più giovane un 68enne di Calvisano, la più anziana una signora di 99 anni di Puegnago); inoltre, altri due morti si sono verificate in Valcamonica. Il totale complessivo così in provincia di Brescia è arrivato a 3.292 persone che hanno perso la vita a causa della terribile pandemia. •

 

Mario Mattei