A Rivoltella

Dal Garda in secca spuntano ossa. Analisi per capire se siano umane o no

di Silvia Avigo
Uno degli ossi riemerso dal Garda in secca
Uno degli ossi riemerso dal Garda in secca
Le ossa ritrovate a Rivoltella

Gli effetti della siccità si fanno sentire anche a Desenzano. Ed è subito giallo. Nella mattinata di giovedì 4 agosto alcuni ragazzini hanno approfittato della nuova spiaggia al porto La Zattera di Rivoltella, che si è creata a causa della siccità che ha colpito il Basso Garda, per andare a giocare armati di secchielli, palette e canna da pesca.

A un certo punto, nel bel mezzo del divertimento allietato da un bagno rinfrescante, la loro attenzione viene attirata da un bastone di inusuale fattezza e troppo bianco per essere un bastone. Al momento prevale l’ilarità: sono ragazzini, logico che lì per lì non capiscono di essere di fronte a una scoperta potenzialmente agghiacciante.

Quando lasciano la Zattera, i ragazzini ingenuamente iniziano a raccontare in giro cosa hanno visto. Nel pomeriggio qualche curioso decide di avvicinarsi al punto del ritrovamento e la situazione viene segnalata alla Compagnia dei Carabinieri di Desenzano, che allerta immediatamente l’Ats e va sul posto.

I carabinieri nella zona del ritrovamento
I carabinieri nella zona del ritrovamento

Da un primo sopralluogo i militari appurano che le voci non sono infondate: sulla spiaggia ci sono effettivamente delle ossa. Evidenti nella secca davanti al canneto ce ne sono quattro di lunghezze diverse. Gli esperti riconoscono subito un perone e una tibia. E non è un caso che siano finiti in quel punto. Con l’Oasi di San Francesco, la zona è soggetta a regolari correnti e viene definita non a caso la discarica del Basso lago.

I carabinieri e gli operatori dell’Ats, aspettando l’arrivo di un consulente del magistrato, perlustrano l’interno dei canneti alla ricerca di altri reperti. Si cerca in particolare il cranio, che non c’è ma che sarebbe la prova certa dell’appartenenza dei resti. Nel frattempo circolano varie ipotesi. La più gettonata è il ritrovamento di uno dei tanti dispersi nel lago mai più ritrovati ma di sicuro non di quelli recenti, considerato il cattivo stato di conservazione delle ossa.

Il giallo si infittisce quando l’area viene interdetta al pubblico. Sembra la scena di un omicidio in un film ma sono gli esperti a frenare sull’ipotesi resti umani: almeno a un primo esame sul posto, i resti sembrano appartenere a un animale di grossa taglia ancora da identificare.

Le ossa vengono prelevate e trasportate in laboratorio a Brescia dove nei prossimi giorni verranno effettuati gli accertamenti di rito. Il giallo sembra subito ridimensionato, l’unica certezza in questo mistero è che le ossa sono molto vecchie e deteriorate. E che gli effetti della siccità fanno emergere anche ciò che non ti aspetti.